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Laportadifondoèaperta e dà in un lungo corridoio. Una ragazza di soli diciottenni si dirige verso il bagno. Béatrice, la minore, ha diciassette anni. Haavutoilpermesso, suanonnaèsevera,senondi abitare, almeno di venire a studiare in questa camera indipendente. Cisonoformellerossesul pavimentoesuimurilacarta da parati figura varie specie di arbusti. Una delle ragazze versa il tè. Ma reclamata ovunque con sempre maggiori insistenze, trascinata in tournée trionfali cheduravanoavolteunanno intero,visseappenainsiemea Fernand de Beaumont il quale, da parte sua, usciva dallo studio solo per andar a verificare in loco le sue temerarieipotesi.

Fu solo nel settembre del che Véra Orlova venne a sapere contemporaneamente della vita e della morte di sua figlia. Elizabethsierasposata due anni prima con un muratore belga, François Breidel. Vivevano nelle Ardenne, a ChaumontPorcien. Avevano due figliolette, Anne, di un anno, e Béatrice, che Elizabeth aveva appena partorito. Cominciarono a chiamare,senzaottenerealtra risposta che gli strilli sempre più acuti delle piccole, poi, aiutati da altri abitanti del villaggio,sfondaronolaporta della cucina, si precipitarono versolacameradeigenitori,e li scoprirono, sdraiati, nudi, sul loro letto, con la gola tagliata,inunmaredisangue.

Véra de Beaumont ne fu informatalaserastessa. Sulla sua porta si vedeva ancora, dipinto in verde, il numero Secondo le sue abitudini, Bartlebooth voleva che la persona che lo avrebbe aiutatonellericercheabitasse nello stesso edificio, o il più vicino possibile.

Diquestoartista si conservano sei ouverture e variealtrecomposizioni. Ilprocessoerasemplicee richiedeva solo pazienza e minuzia. Morellet, a dire il vero, non doveva fare un granché. Il resto della manovra era automatico, la fuoriuscita del gesso e lo spostamento della siringa essendo comandati da un dispositivo elettronico a partire da una tavola X-Y, la qual cosa garantiva un deposito lento, ma regolare, dellasostanza.

In fin dei conti quindi, Morellet doveva semplicemente, una volta ogni quindici giorni, preparare e sorvegliare una serie di manovre che duravano complessivamente, pulizia e messa in ordine comprese, poco meno di una giornata. Libero da qualsiasi preoccupazione finanziaria, ma preso dal demone della ricerca, Morellet mise a profitto il tempo libero per abbandonarsi, a domicilio, a certi esperimenti di fisica e chimica di cui i suoi lunghi anni di subalterno parevano averlo particolarmente frustrato.

Una sera del febbraio millenovecentosessanta, mentrestavascaldandoinuna pentola a pressione un miscuglio di colofonia e carburo diterpenico destinato al conseguimento di un sapone dentifricio al gusto di limone, la miscela esplose. Morellet ebbe la mano sinistraspappolataepersetre dita. Poi, qualche mese fa, capitaronodueincidentinella stessa settimana. Il primo tolselalucealcaseggiatoper pochi minuti; il secondo ruppeseivetri. MaiPlassaert riuscirono a spuntarla e Morelletfuinternato.

Ilvicino ha già sistemato due mobili; una tavola bassa, fatta di una lastradivetroaffumicatoche poggia sopra un poliedro di sezione esagonale, e una cassapanca tipo Rinascimento. Sulla tavola sono posati una scatola di [12] munster sulcoperchiodella quale è raffigurato un liocorno, un sacchetto di cumino quasi vuoto, e un coltello. Hanno già cominciato i lavori necessari per la riunificazione dei due alloggi. Hanno fissato sulla parete di fondo, accanto alla porta, una grande pianta su carta lucida che indica la futuraposizionedelradiatore, il passaggio delle tubature e dei cavi elettrici, la parte muralecheverràabbattuta.

Uno degli operai porta grossi guanti simili a quelli che indossano gli elettricisti posacavi. Il secondo ha un panciotto di camoscio ricamato e frangiato.

Delle tre stanze del suo alloggio, è la piùprossimaallescale,lapiù a sinistra rispetto al nostro sguardo. È una stanza piuttosto piccola,quasiquadrata,lacui porta dà direttamente sul pianerottolo. È una stanza in cui Winckler non stava molto spesso. Lavorava tutto il giorno nella terza stanza, quella in cui aveva sistemato il laboratorio. Ormai non mangiava più in casa; non sapeva cucinare e detestava farlo.

Solo quando venivano a trovarlo persone che non conosceva molto le riceveva in salotto. Ci voleva parecchio tempo per vedere la madia, per guardarla sul serio. Da lontano, sembrava una qualsiasi madia bretone- rustico-Enrico III.

Sieranoseduti tuttietreintornoallatavolae Winckler aveva sciorinato i suoi anelli; doveva averne una trentina allora, tutti allineati sui loro vassoietti imbottiti di satin nero. Wincklersierascusatoperla pessimalucedellaplafoniera, poiavevaapertolasuamadia tirandonefuoritrebicchierini e una piccola caraffa di cognac;bevevamoltodi rado, ma ogni anno Bartleboothglifacevaspedire parecchiebottiglienumeratee datate di vino e alcolici vari che lui ridistribuiva generosamente in tutto il caseggiato e nel quartiere tenendosene solo un paio.

Oggi, è sparito tutto ovviamente, andato: Valènericordaconprecisione soltanto una delle tre: Abbiamotutti i motivi di supporre che nel contratto firmato con il miliardario fosse inserita una clausola esplicita riguardante il fatto che non avrebbe dovuto fabbricarne altri, ma, in ogni caso, è probabile che nonneavessepiùvoglia. Lameraviglia,neglianelli di Winckler, era che i cerchietti, una volta intrecciati, lasciavano, senza perdereungrammodellaloro assoluta regolarità, un minuscolo spazio circolare nelqualeandavaaincastrarsi la pietra semipreziosa che, unavoltaincassata,strettada due minuscoli colpi di pinza, fissava i cerchi per sempre.

Ciascuno dei quali richiedeva parecchie settimanedilavoro. Alla fine si mise a darli via. Le persone cui li mostrava non li amavano: Veniva voglia di domandargli perché vi dedicasse tanto tempo. Cominciava sempre col dire di no, poi finiva col fare, in via eccezionale, un coniglio di legnointagliatochemuoveva leorecchie,unamarionettadi cartone, una bambola di stracci, o un piccolo paesaggio con la manovella in cui apparivano successivamente una barca, unabarcaavelaeuncanotto aformadicignochetrainava unosciatoreacquatico.

Andava a passeggiare al parc Monceau o percorreva rue de Courcelles e avenue Franklin Roosevelt fino ai giardini Marigny, dopo gli ChampsElysées. Ben presto le passeggiate si fecero più rare.

Un giorno chiese a Valène se voleva accompagnarlo al cinema. Andarono alla cineteca del Palais de Chaillot, nel pomeriggio, a vedere I verdi pascoli,unarifritturabruttae smielatadeLacapannadello zioTom.

Dopo di che, scese solo per andare a mangiare da Riri. Si sedeva a un tavolino rotondo, fra il bancone e i tavolini esterni e la signora Riri o una delle figlie gli portava una grande tazzadicioccolataeduebelle fette di pane imburrato. Non li sfogliava, li leggeva coscienziosamente,dacimaa fondo, senza fare commenti inteneriti, perspicaci o indignati, ma tranquillo, posato, senza mai alzare gli occhi, indifferente alla fiammata che a mezzogiorno inpuntoriempivailcaffèdel suo tumulto di macchine mangiasoldi, juke-box, bicchieri, piatti, rumori di voci e sedie spostate.

A volte restava a tavola tutto il pomeriggio, ma solitamente tornavaacasaversoletreper ridiscendere alle sei: Morellet,Valèneolasignora Nochère gli facevano le piccole spese di cui poteva avere bisogno. Se ne stava tutto il giorno in calzoni del pigiama e maglia da sotto senza maniche, di cotone rosso, sulla quale, quando aveva freddo, infilava una speciedigiaccadacameradi mollettone con fazzoletto a pallini.

Lo trovava seduto al tavolo intento a guardare le etichette degli alberghi che Smautf aveva aggiunto a tutte le spedizioni di acquerelli: Aveva voglia, spiegava, di classificare quelleetichette,maeramolto difficile: Aveva tentato per continenti, poi per nazioni, ma la cosa non lo soddisfaceva.

Non solo è difficile, aggiungeva Winckler, ma soprattutto inutile: Se ne stava in cameratuttoilgiorno,seduto nella poltrona accanto alla finestra, guardando la via in basso, o forse nemmeno questo, guardando nel vuoto. Ormai, da quando aveva smontato il banco da lavoro e messo via gli attrezzi, non entrava mai in quella stanza. Non diceva a nessuno come passava i giorni e le notti. Si sapeva solo che non dormiva quasi più. QuandoValèneandavaa trovarlo, lo riceveva in camera,glioffrivalapoltrona accanto alla finestra e si sedevasullaspondadelletto.

Si chiamava Gouttman e fabbricava articoli religiosi che vendeva lui stesso nelle chiese e nelle procure: Quando aveva smaltito lo stock andava in città e si mangiavafuorituttoindueo tre giorni.

Dopo di che tornavaacasaericominciava ascolpire,tessere,intrecciare, infilare, ricamare, cucire, impastare, verniciare, ritagliare, mettere insieme, fintantoché non aveva ricostituitoilsuostock,epoi se ne riandava per le vie del mondoavenderlo.

PiùtardiWinckler venneasaperecheeramorto di freddo, sul ciglio della strada, nella foresta delle Argonne, tra les Islettes e Clermont. Ma Winckler gli rispose solo chefuperchéeragiovane. Joseph Nieto è autista e uomo di fatica. È un paraguaiano sulla quarantina, ex sottocapo nella marina mercantile. La camera è occupata quasiperinterodaungrande letto stile Impero le cui spallieresonorifinitedapalle di rame lucidate con cura.

Ethel Rogers sta facendo toilette, mezzo nascosta dietrounparaventodicartadi riso decorata con motivi floreali,sulqualeèbuttatoun grande scialle stampato a cachemire. La camera è dipinta di verde chiaro. Il pavimento è coperto da un tappeto a scacchi gialli e rosa. Il francese attraverso i testi.

Soprailletto,èappuntata una riproduzione intitolata ArminioeSigimero: La bottiglia di whisky e i biscottisalatisonounregalo, o più precisamente una mancia che la signora Altamont ha mandato su in anticipo. Hutting e gli Altamontsonomoltolegatie il pittore ha loro prestato i suoi domestici che questa sera serviranno come avventizi nel ricevimento annuale che gli Altamont danno nel grande appartamento del secondo a destra, sotto quello di Bartlebooth.

Succede tutti gli anni, e la coppia amica gli ricambia il favore in occasione delle feste spesso sontuose che il pittore dà, quasi tutti i trimestri, nello studio. Los Angeles, Markham and Coolidge. Saggio sulla Pittura di Hutting. La giovane è in piedi accanto alla finestra. Il volto luminoso di gioia, legge - o forserileggeperlaventesima volta - una lettera, sgranocchiando un tozzo di pane.

Alla finestra è appesa una gabbia; contiene un uccelloconlepiumegrigiee lazampasinistrachiusainun anellometallico. Il letto è molto stretto: La terza foto mostra quattordici ragazze allineate, Jane è la quarta partendo da sinistra è indicata da una croce sopra la testa, se no sarebbe difficile riconoscerla.

È la scena finale del Conte di Gleichen, diYorick: IlcontediGleichenvenne catturato durante una battaglia contro i saraceni, e fatto schiavo. Il papa, dietro promessa di far convertire la saracena, gli diede dispensa ditenersientrambelemogli. Peccato chenonavessedatoallaluce una creatura che le rassomigliasse! A Gleichen mostrano il letto dove quei tre esseri rari dormivano insieme. Uno dei quali, uscito dalla custodia, è appoggiato quasi verticalmente contro la spondadelletto: Appesi a un attaccapanni fissato sulla porta, pendono un impermeabile e una lunga sciarpadicachemire.

Intornoallascalaachiocciola che sale al ballatoio, ha ricavato una specie di salottino in cui gli piace riposare nelle pause del lavoro e ricevere amici o clientiduranteilgiorno,eche è diviso dallo studio vero e propriodaunmobileaL,una biblioteca senza fondo, in stilevagamentecinese,ecioè laccato di nero con incrostazioni uso madreperla e guarnizioni di rame lavorato, alta, larga e lunga il braccio più lungo di due metri o poco più, quello più corto di un metro e mezzo.

La parete di sinistra, quella davanti al braccio più lungo della L, è coperta di cartadisughero. Inunarotaia fissata a circa due metri e cinquanta da terra, scorrono varie aste metalliche cui il pittorehaappesounaventina di tele, quasi tutte di piccolo formato: Il successo fu immediato.

Due o tre critici ghignarono, fracuilosvizzeroBeyssandre che scrisse: Abilmente consigliato, Hutting si tenne circa metà delle tele e oggi nonintendedisfarsene,senon acondizioniimpossibili. Ci sono tre persone nel piccolosalotto. Unadiloroè una donna sulla quarantina; sta scendendo la scala che portaalballatoio,indossauna tuta di cuoio nero e tiene in mano un pugnale orientale, delicatamente lavorato, che pulisce con una pelle di daino.

Le altre due sono sedute sui pouf. È una coppia sulla sessantina. Tiene sulle ginocchia un opuscolo con la copertina rossa intitolato Il Codice delle Tasse. La giovane donna in tuta di cuoio è la segretaria di Hutting. Benchésitroviraramente nel suo appartamento parigino, dividendo il suo tempofraunloftnewyorkese, uncastelloinDordognaeuna casa di campagna poco distante da Nizza, Hutting è tornato a Parigi per il ricevimento degli Altamont.

Inquestomomento,lavorain una delle stanze in alto. Naturalmente è rigorosamente proibito disturbarlo. Erano allora una giovane coppia, con un bambinetto di tre anni. Pochi mesi dopo il loro arrivo, hanno appiccicato sulla porta a vetri della guardiola una partecipazione che annunciavailmatrimonio.

La signora Nochère ha fatto una colletta fra gli inquilini per offrirgli un regalo, ma purtroppoharaccoltosolo41 franchi! I Réol saranno in sala da pranzo e avranno appena finito di mangiare. Sulla tavolacisaràunabottigliadi birrapastorizzata,irestidiun dolcesavoiardosulqualesarà ancora piantato un coltello, e un portafrutta di cristallo intagliato che contiene [20] mendiants, e cioè un assortimento di frutta secca, prugne, mandorle, noci e nocciole, uva di Smirne e di Corinto,fichiedatteri. La giovane donna, ritta sullapuntadeipiediaccantoa unacredenzatipoLuigiXIII, a braccia tese, prende sul ripianopiùaltodelmobileun piatto di ceramica decorata raffigurante un paesaggio romantico: Reggenella mano sinistra un orologio da tasca e lo guarda regolando conlamanodestralelancette di un grosso orologio a bilanciere tipo Early American, sul quale è scolpito un gruppo di Negro Minstrels: Le pareti sono tappezzate con tela di iuta.

Il bambino-adessohaottoanni - è a quattro zampe su un tappeto di paglia molto sottile. Haintestaunaspecie di berretto di cuoio rosso. Giocaconunapiccolatrottola ronzante sulla quale sono disegnati degli uccelli in modo tale che quando la trottola rallenta sembrano sbattereleali. Vicinoalui,in ungiornaleafumetti,sivede un giovane spilungone zazzeruto con un maglione azzurroastriscebianche,che cavalcaunasino. Leparetisono laccate di bianco, il pavimentoècopertodigrandi lastre di lava grigia.

Al centro, un solo mobile: In mezzo al mobile, due oggetti in evidenza: Sulla parete di fondo, un grande disegno a penna raffigura Rèmi Rorschash in persona. Alto e magro, con mimiche malinconiche e desolate che potevano effettivamente ricordare Keaton, Lloyd o Laurei, avrebbe forse sfondato se non avesse anticipato i suoi tempi di qualche anno.

Èvero,ricordalui stessoaquestoproposito,che cambiavano solo nomi e cappelli: La folla si accalcava nel musichall e nei circhi in cui si esibiva per vederlo non solo eseguire gli esercizi, ma fare lasiesta,lavarsi,vestirsi,bere una tazza di cioccolata, tutto sulla stretta sbarra del trapezio, a trenta o quaranta metridaterra.

Ma, crescendo, il trapezista si faceva sempre più esigente. Ma la direzione non gliene voleva perché era un acrobata straordinario che non si sarebbe mai potuto sostituire. Ilproblemadiventavapiù difficiledarisolverequandoi contratti scadevano e il trapezista doveva cambiare città.

La sua ultima rappresentazione al Gran TeatrodiLivornoeraappena terminata e, la sera stessa, doveva ripartire in auto per Tarbes. Malgrado le ripetute diffide di Rorschash, i poliziotti portarono una scala da pompieri e cominciarono a salire.

Non arrivarono neanche a metà percorso: Ne fu dissuaso da un commerciante che conobbe durante la traversata e che da parte sua si tirava dietro vari strumenti e utensili di rame, dalla valvola di regolazione alla spirale per alambicchi passandoperivaglidaperle, le padelle e le pesciaiole.

In compenso il commercio fra Arabia e Africa nera era molto meno sorvegliato e offriva occasioni di affari fruttuosi. Ma quello che pochi sanno, ed ecco dove si guadagnava bene, è che esistonovariespeciedicauri, diversamente apprezzate a seconda delle tribù. Ora, poco distante di là, a Dar esSalam, il corso dei caput serpentis è in continuo rialzo e non è raro vedere transazioni sulla base di un caput serpentis contro tre Cypraea moneta.

Questa terza specie di cauri è comunementechiamatacaurimoneta: Si poteva quindi sperare, spese comprese, di decuplicare la posta. Le transazioni si svolsero esattamente come aveva previsto il commerciante. A Aden, scambiarono senza difficoltàilorostockdirame e macchine per cucire con quaranta casse di Cypraea turdus.

Ripartirono dalle Comore con ottocento casse di caput serpentis, avendo avuto un unico problema, quello di procurarsi il legno per le suddette casse. Cosa che del resto costituiva una notevole impresa. Erano sbarcati a Aden da poco più di due anni. Quello che non sapevano - e come diavolo avrebbero potuto saperlo!

NonsoloicauridiRorschash e socio non erano più negoziabili, ma erano anche diventati pericolosi: Rorschash avrebbe fatto qualsiasi cosa per vendicarsi di Schlendrian, ma non potè rintracciarlo. Maeramortoda molto tempo e senza lasciare alcundiscendente,pare. Negli anni successivi, Rorschash sopravvisse non si sa bene come.

Lui stesso nei suoi ricordi rimane estremamente discreto, a questo proposito. Qualcuno dice che ha fatto la guerra nelle Forze francesi libere e che gli vennero affidate parecchie missioni di carattere diplomatico.

Valène ricorda ancora la prima volta che lo vide. Uscito di casa, andava a trovare Winckler e scendendo le scale era passato davanti alla portadelnuovoinquilino.

Degli operai andavano e venivano nel grande vestibolo e Rorschash ascoltavagrattandosilatestai consigli del suo arredatore. In seguitosièbuttatosulgenere vecchioleonestanco,vecchio solitario giramondo che si trova a suo agio più fra i beduini del deserto che in un salotto parigino: Oggièunvecchiosignore malato, costretto a soggiorni in clinica quasi continui o a lungheconvalescenze.

The Cauri System and African Banking. I sistemi di scambio interafricani. È un uomo sui quarantanni, quasi calvo,dalcranioovoidale. La paziente è una vecchia.

Sul divano è seduta una terza persona; è un uomo maturo, indossa un giubbotto dicuoioeunagrandesciarpa ascacchidagliorlisfrangiati. Cadignan ci ha lasciato del personaggio, che sembra sia stato un mercenario alquanto scomodo, uno straordinario ritratto: Gilbert de Dinteville Emmanuel de Dinteville François de Dinteville Nel , credette di scoprire il segreto della fabbricazione del diamante partendo dal carbone.

ErnestRenan rievoca il caso in una delle suecronache Mélanges,47, passim: Laurelle de Dinteville Fatalità volle che in quel momento si trovasse proprio sottounimmensolampadario creato dalle celebri vetrerie Bauci di Murano.

La stanza è vuota. Occhi socchiusi, zampe davanti congiunte in posa da sfinge, un gatto di pelo bianco sonnecchia sul copriletto arancione. Benché si autodefinisca maggiordomo, le sue mansioni sono piuttosto quelle di cameriere o segretario; o, più precisamenteancora,dituttie due: I porti vennero scelti più o menoacasodaBartleboothil quale,sfogliandoatlanti,libri di geografia, racconti di viaggio e dépliant turistici, segnava con una crocetta i luoghicheglipiacevano.

Poi, Smautf studiava i modi e i mezzi per andarci e le disponibilitàlogistiche. Bartlebooth dedicava due settimane a porto, viaggio compreso, il che gli lasciava generalmente da cinque a sei giorni di soggiorno. I due primi giorni passeggiava in riva al mare, guardava i battelli, chiacchierava con i pescatori per quanto parlassero una delle cinque lingue a lui conosciute inglese, francese, spagnolo, arabo e portoghese - e qualche volta se ne andava per mare con loro.

Il terzo giorno, sceglieva la sua postazione e disegnava qualcosa che subito strappava. Il penultimo giorno, dipingeva la marina, generalmente in fine mattinata, a meno che non cercasse o aspettasse qualche effetto speciale, alba o tramonto, minaccia di temporale, molto vento, poca pioggia, arrivo di una nave, donnechelavavanoipanni,e via dicendo.

Dipingeva velocissimo e non ricominciava mai da capo. Smauft imballava la marina nella carta di seta. Due giorni dopo, ripartivano. Non andavano obbligatoriamente verso il porto più vicino.

A seconda delle comodità di trasporto, capitava loro di tornare indietroofarelunghigiri. Per esempio,andaronointrenoda Bombay a Bandar, poi attraversarono il golfo del Bengala fino alle isole Andaman, tornarono a Madras di dove raggiunsero Ceylon per puntare poi su Malacca, Borneo e Celebes. Le circostanze storiche e politiche - seconda guerra mondiale e tutti i conflitti locali che la precedettero e seguirono fra il e il La carica era debole e i loro bagagli non ebbero praticamente a soffrirne.

Il primo è una splendida cassapanca da nave, in legno corallo tenero pterocarpo gommifero,tieneaprecisare tutto fasciato di rame. Lo ha trovato da uno [28] shipchandler di San Giovanni di Terranova e consegnatoaunasciabicaper iltrasportoinFrancia. Il secondo è una strana scultura,unastatuadibasalto dellaDeamadretricefala,alta una quarantina di centimetri. Il terzo oggetto è una grande incisione, tipo illustrazione di Epinal.

Raffigura un bambinetto che riceve da un vecchio magister un libro premio. Ilbambinettohasette o otto anni, indossa una giaccadipannoazzurrocielo, porta calzoni corti e scarpine divernice;lafronteècintada unacoronadilauro;saleitre gradini di una pedana di legnoornatadipiantegrasse.

Il vecchio è in toga. A Smautf sarebbe piaciuto essere quel bravo scolaro premiato. Il suo rimpianto di non aver potuto studiare si è con gli anni mutato in una passione morbosa per le quattro operazioni. Oggi, Smautf è arrivato a 76! È sempre meno sicuro di sé, la qual cosa lo costringe a ricominciare senza tregua i suoi calcoli.

Qualcheannofa,Morelletha cercato di scoraggiarlo dicendogli che il numero che si scrive , e cioè la forma iterata esponenziale di nove consestesso,cheèilnumero più grande che si possa scrivere servendosi unicamente di tre cifre, avrebbe,selosiscrivesseper esteso, trecentosessantanove milioni di cifre, che in ragione di una cifra al secondo, occorrerebbero undici anni per scriverlo, e che contando due cifre al centimetro,ilnumeroavrebbe una lunghezza di milleottocentoquarantacinque chilometri!

Ma non per questo Smautf ha smesso di allineare sul retro di buste, margini di taccuino, carte da macellaio, colonne e colonne dicifre. Da molto tempo Bartleboothglihapropostodi andare in pensione, cosa che ha sempre rifiutato. A dire il vero, non ha più questo granché da fare. La mattina prepara gli abiti di Bartlebooth e lo aiuta a vestirsi. Bartlebooth non esce più di casa ormai, e anzi lascia a malapena lo studio durante il giorno. Smautfsenestanella stanza accanto, con gli altri domestici, che non hanno da lavorare molto più di lui, e che passano il loro tempo giocando a carte e parlando delpassato.

Il gatto bianco non appartiene a Smautf, ma a tutto il piano. Di tanto in tanto va a vivere da Jane Sutton o dalla signora Orlovska, oppure scende da Isabelle Gratiolet o dalla signorina Crespi. Aveva una profonda ferita al collo. Poco dopo, ci si rese conto che era completamentesordo.

È sdraiata sul letto, sotto una coperta di lana grigia. La mano sinistra regge un cuscino rotondo dove riposano due medaglie una delle quali è la Croce degli EroidiStalingrado. Inprimopiano, tre persone si arrampicano lungounsentierocheportaa un cimitero al centro del qualeunacolonnasormontata daunaconcadioniceemerge da un macchione di lauri e aucube.

Era il più vecchio inquilino dello stabile. Più vecchio perfino di Bartlebooth: E lo aveva comperato, il giorno stesso, evidentemente senzadiscuteresulprezzo. E Valène, allora, ci abitava già da dieci anni. Avrebbe dovuto essere solo un alloggio provvisorio trovato da un amico di famigliachevolevatogliergli il pensiero.

Più tardi, si sarebbe sposato, sarebbe diventato famoso, o sarebbe tornato a Etampes. Gli anni erano passati; pianoforti e cassapanche, tappeti arrotolati, casse di stoviglie, lampadari, acquari, gabbie per uccelli, pendole centenarie, cucine economicheneredifuliggine, tavoli con prolunghe e sei seggiole, ghiacciaie, grandi quadri di famiglia, i facchini avevanoportatoviatutto. È una grande stanza rettangolare, lunga cinque metri circa e larga quattro.

Per terra, una folta moquette grigiocenere. Owen,raffigura una stazioncina ferroviaria in aperta campagna. È un uomo sulla cinquantina, con tempie spelate, faccia rotonda, baffi abbondanti. A destra, un terzo personaggio, in maniche di camicia con larghe bretelle a fiori, esce dalla stazione facendo rotolare un barilotto.

Intorno alla stazione si stendono campi di erba medica dove pascolano alcunevacche. Atteggiamenti aggressivi che fannopensareaunduello. Al centro della stanza si trovaunatavolarotondastile liberty di legno di tuia, circondata da otto sedie coperte di velluto rabescato. Èdifficilestabilirequanto ci sia di vero in queste spiegazioni.

Diquellequattro trasmissioni, due non furono mai girate: La serie dei Dodici Cesari fu realizzata per la Tv delle scuoleconlaqualeRorschash pareva non avesse niente a che fare, e lo stesso accadde per La sedicesima figura di quel cubo che sembra sia stataprodottadaunadiquelle societàfornitricidiservizicui latelevisionefrancesericorre tantospesso.

La carriera di Rorschash alla televisione si svolse in realtà esclusivamente negli uffici. In quel momento, benché Bartlebooth fosse già tornato da quindici anni, nessuno era veramentealcorrenteditutta la faccenda. Rorschash era troppo influente alla televisione perché la sua idea venisse rifiutata. Ci sarà un buffet in ciascuna delle cinque stanze chedannosullavia. Inquesta, chenormalmenteèunsalotto - la prima delle stanze affacciate sul grande vestibolo e alla quale fanno seguitounabibliotecafumoir, un salone, un salottino e una sala da pranzo -, i tappeti sono arrotolati evidenziando un prezioso pavimento di legno ad alveoli rapportati.

Quasituttiimobilisonostati tolti;restanosoloottosediedi legnolaccato,dalloschienale decorato con scene raffiguranti la guerra dei Boxer. Non ci sono quadri alle pareti, facendo esse stesse, conleporte,ornamento: Ha la mano sinistra tesa, la destra stretta intorno al pomo di un bastone da passeggio.

Quando si mette unamonetasulpalmoteso,il bracciosisollevaelamoneta viene inesorabilmente inghiottita: Un tavolo su cavalletti coperto di tovaglie bianche prende tutta la parete di fondo. Ilpavimentoècopertodauna moquette color tabacco; le pareti sono tappezzate di pannellidiiutagrigiochiaro. Nella stanza ci sono tre persone. È sdraiata in un grande letto svasato, sotto una trapunta bianca cosparsadifioriazzurri. Il terzo personaggio è seduto,leggermentearretrato, sulla sinistra.

A ottantatré anni, la signora Moreau è la decana dello stabile. Presentata in un astuccio di metallo contenente una scatola di punti delle varie dimensioni, ovvero 6 scatole per un totale di 7. Toglipunti, lama tagliastoffa, calamita. Lunghezza 55, 45, 38, 33 mm. Garanzia totale 1 anno. Compressore con membrana, in lega di alluminio. Mantice a grilletto, pompa con manometro. Ingombro al suolo x Peso totale 38 kg. Chiusura automatica sistema brevettato alt. Peso totale 23 kg.

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È un uomo sulla quarantina; non sembra un operaio, ma un ingegnere o un ispettore del gas piuttosto; non porta abiti da lavoro, ma da passeggio, una cravatta a pallini, una camicia di terital azzurro chiaro. Si è protetto la testa coprendola con un fazzoletto rosso annodato ai quattro angoli che fa venire vagamente in mente una berretta cardinalizia. La storia dei Gratiolet inizia più o meno come la storia del marchese de Carabas ma finisce molto peggio: Con quel piccolo capitale, lei e il marito espatriarono negli StatiUniti.

Dovediventarono giocatori professionisti, organizzandointreninotturni ebischedipaesedellepartite a dadi clandestine che svelte duravano più di una settimana. Dove visse, rinsavita, timorosa, riservata, fino alla morte, nel millenovecentoquarantasette. Quel suo scrupolo di fratello maggiore fuilprincipiodellafine.

Gérard, il secondo, si occupava più o meno felicemente della sua azienda agricola. Ma Ferdinand, il terzo, si trovava in cattive acque. Da allora, si erano avvicendate parecchie spedizioni preliminari,maleconclusioni che ne riportavano erano per la maggior parte pochissimo incoraggianti: Pur se generalmente pessimistiche,quellerelazioni contraddittorie non impedirono in alcun modo che la Compagnia venisse trattataattivamenteinBorsae procedesse di anno in anno a degliaumentidicapitale.

I lavori di fondazione e scavo delle gallerie furono difficili e rallentati dalle piogge giornaliere che provocavano sul fiume delle piene irregolari e imprevedibili la cui violenza media era sufficiente a spazzarviaognivoltatuttigli sterrioiriportieseguitifinoa quelmomento. In capo a due anni, colpito dalle febbri, Ferdinand Gratiolet dovette essere rimpatriato. Dal , i prezzi di pelli e cuoiame iniziarono una discesa vertiginosa che doveva durare sei anni.

Sulfinire del millenovecentoventotto, latotalitàdelsuocapitaleera bloccata, praticamente non negoziabile, e lui non poteva più pagare le spese di trasporto né quelle di sorveglianza.

Un anno dopo, la famiglia sarebbe venuta a sapere che aveva trovato la morteinArgentina. Per venirle in aiuto, Emile e Gérard, i due cognati, si sacrificarono; Emile vendendo diciassette dei trenta alloggi che possedeva ancora, Gérard liquidando quasimetàdellasuaazienda.

Emile e Gérard morirono entrambi nel millenovecentotrentaquattro; Emileperprimo,nelmesedi marzo, di una congestione polmonare; Gérard, nel mese di settembre, per un attacco cerebrale. I muri sono laccati di verde chiaro, il pavimento è coperto da un tappeto di corda a tessitura estremamente fitta.

Sulla parete di sinistra, la porta a vetridellaguardiolaornatadi tendinedipizzo. In piedi davanti alla guardiola, una donna sta leggendo la lista degli inquilini; indossa un ampio mantello di lino marrone chiuso da una grossa spilla pisciforme tempestata di granati scuri.

Porta a tracolla una sacca di tela grezza e tiene nella mano destra una fotografia marroncina con una figura maschile in finanziera nera. Il cilindro, i guanti e il bastone da passeggio sono posati accanto a lui sopra una scrivania ministeriale con incrostazioniditartaruga.

Diffidenza e passione sonoleduecaratteristichedei collezionisti di unica. Il Quarli in sé non aveva solo un valore per bibliofili. Inseriti in una specie di tasca cucita sul risguardo di pergamena finissima si trovavano cinque fogliettimanoscritti,dimolto posteriori al libro stesso ma ciononostante piuttosto antichi, fine del diciottesimo secolo probabilmente: Gli altri pezzi non erano meno interessanti.

Shaw, esaminava le varie leggende sul Sacro Vaso cercando di enuclearne gli elementi reali sui quali ci si poteva basare razionalmente. Le analisi del professor Shaw non erano incoraggianti: Gli mise alle costole un esercito didetective,laqualecosanon diede alcun risultato, poiché lo stesso Longhi non gli aveva potuto fornire una valida indicazione.

Decise alloradichiedereconsiglioal professor Shaw. Il colloquio si svolse quindi nel domicilio newyorkese di J. Shaw, il 15 giugno Lei ha trovato il mioesemplare! Perquantone sappia, non ce ne sono altri. Risguardi di pergamena finissima. Due fermagli su tre intatti. Fu proprio in occasione di quel trattato che il sultano Ahmed III, credendo di conciliarsi le grazie del principe Eugenio, gli fece pervenire un lotto di reliquie maggiori provenienti daunnascondiglioscavatoin una delle muraglie di Santa Sofia.

Lalistadeglioggettiin questioneciènotaperviadi una lettera di Maurizio di Saxe - il quale si era messo agli ordini del principe per imparare il mestiere delle armi che pure conosceva già perfettamente - alla moglie, contessa di Loben: Nessuno sapeva che fine avesserofattoquellereliquie. Ma ignorava la lettera di Beccaria, che lo fece saltare digioia: Fortunatamente del resto, poiché le collezioni della regina Cristina erano state costituite molto tempo prima che Ahmed III spedisse le Sacre Reliquie al principe Eugenio.

Doveva quindi trattarsi di un acquisto ulteriore. La maggior parte di loro non fu in grado di fornire informazioni soddisfacenti. Unosolo,certo Jakob Van Deeckt, bibliotecario negli Archivi dipartimentali di Rotterdam, potè illuminarlo sulla storia dellacollezionePitiscus.

Nel , quando fu costituita la Repubblica [40] batava, il Collegio San Gerolamo era stato chiuso e trasformato in una caserma. Lesue collezioni, riunite a quelle di varie altre istituzioni pubblicheeprivate,fracuila vecchia Società Artistica e Scientifica di Utrecht, costituirono il primo nucleo del Museum Van Oudheden Museo delle Antichità.

Queste conclusioni erano riassunte in un articolo, scritto in tedesco, dei Antigvarisk Tidsskrift di Copenaghen, , tomo 22, del quale Jakob Van Deeckt aveva incluso un estratto nella sua lettera e che riproduceva parecchi disegni, ampiamente commentati, del vaso in questione.

Il bibliotecariononrammentava più le esatte circostanze del furto, ma i responsabili del Museum Van Oudheden avrebbero certamente fornito lepiùampieprecisazioni.

Lasciando Sherwood col cuoreingola,Shawscrisseal conservatore del Museo. La rispostagiunsesottoformadi una lunga lettera accompagnata da ritagli del Nieuive Courant. Il furto era statocompiutonellanottedel 4 agosto Lasera del 3 agosto, era riuscito a farsi chiudere nel museo, dal quale era uscito con il prezioso Vaso, spezzando semplicemente una finestra e calandosilungounagrondaia.

Nessun dubbio per Sherwoodchequelvasofosse il Santissimo Vaso e che lo studente di storia Guido Mandetta e lo studente di Belle Arti Theo Van Schallaert fossero la stessa identica persona. Il professorShawsifecesubito annunciare, e Jim BrowMandetta-Van Schallaert non ebbe la minima difficoltà a riceverli e dar loro qualche spiegazione. Mentre stava studiando diritto a Utrecht, aveva scopertoinunabancarellaun volume scompagnato della Corrispondenza di Beccaria, del quale conosceva ovviamente il celebre trattato Dei Delitti e delle Pene che aveva rivoluzionato il diritto penale.

Incuriositoda quella serie di coincidenze, Schallaert decise di ritrovare le tracce del Vaso del Calvario e, avendole ritrovate,decisedirubarlo. Contava di vendere il vaso, naturalmente, ma il primo antiquario cui lo propose gli rise in faccia, chiedendogli delle prove di autenticità ben più valide di una vaga lettera di giurista accompagnata da cataloghi fumosi.

Ora, se il vaso era proprio quello che Berzelius avevadescritto,esicuramente quello che Beccaria aveva visto, la sua provenienza anteriore restava problematica. Shaw li interruppe e propose il seguente accomodamento: Dovesisarebbero ritrovati il giorno dopo. Gli avrebbero chiesto una discrezione assoluta e, del resto, non era neanche necessario che dovesse conoscere il contenuto delle due sacche.

Sherwood e Schallaert accettarono. La sera stessa arrivarono a Harvard dove Stefensson li stava aspettando. Poco più tardi, Sherwood venne a sapere che era stato ricevuto inunadiquelleresidenzeche le molte associazioni di alunni - Fi Beta Ro, Tau Kappa Pi eccetera - affittano per le loro riunioni annuali, prenotataduegiorniprimada uncertoArthurKinganome di una sedicente Galahad [41] Society della quale non fu ovviamente possibile trovare tracciaalcuna.

Mamme e marmocchi della casa di Longhi, come i servitori di casa Stefensson, erano dei figuranti pagati a ore. Longhi e Stefensson eranodellecomparseconuna parte precisa da recitare, ma conoscevano solo vagamente i retroscena della faccenda montata pezzo su pezzo da SchallaerteShaw,deiqualisi continua a ignorare la vera identità.

Da RotterdamedaUtrechtaveva inviato le finte lettere di Jakob Van Deeckt e del conservatore del Museum Van Oudheden, prima di rientrare a New Bedford per la scena madre e il finale dellatruffa. Quanto al vaso, era una specie di orcio compratoinunsukdiNabeul Tunisia e leggermente artefatto. James Sherwood è il proziodiBartlebooth,fratello del nonno materno o, se preferiamo,ziodisuamadre. Quella biblioteca, come gli altri mobili e qualche oggetto della medesima origine, fra i quali uno di quegliunicacheilfarmacista aveva ricercato con tanta passione-ilprimofonografo a cilindro fabbricato da John Kruesi secondo il progetto di Edison - si trovano oggi da Bartlebooth.

Ursula Sobieski spera di poterli esaminare e scoprirviildocumentochele permetterebbedimetterefine allalungaindagine. Sarebbe rimasta a sedere accanto al caminetto,circondatadaisuoi placidi gatti, ascoltando il ticchettio della pendola, il rumore della pioggia sulle grondaie di zinco, il passaggio lontano del bus delle sette; avrebbe continuato a intiepidirsi il lettoconloscaldinoprimadi andare a dormire, a prendere il sole sulla panchina di pietra, a ritagliare ricette de La Nouvelle République, da inserire nel suo librone di cucina.

E invece aveva sviluppato, trasformato, cambiato completamente faccia alla piccola azienda. Non sapeva proprio perché avesseagitoinquelmodo.

Inpiedi allecinque,alettoalleundici, sbrigavatuttelesuefaccende con una precisione e una determinazione esemplari. Ispezionava le officine a passo di carica, terrorizzava contabili e dattilografe, insultava i fornitori che non rispettavano i termini di consegna, e presiedeva con energiainflessibileconsiglidi amministrazione in cui tutti chinavano il capo appena aprivabocca. Quando riusciva a sottrarsi, anche per poche ore, alle sue attività, correva a SaintMouezy.

Ma la vecchia fattoria dei genitori era nel più completo abbandono. Erbe matte avevano invaso orto e frutteto: Insieme alla signora Trévins, accendeva un bel fuoconelcaminetto,aprivale finestre, dava aria ai materassi. Lei, che, a Pantin, aveva quattro giardinieri per curare i prati, i macchioni, le aiole e le siepi che circondavanolostabilimento, nonriuscivapiùatrovaresul postounuomochelebadasse al giardino.

AlloratornavaaParigi,si rimetteva i suoi tailleur Chaneledavapranzisontuosi periricchiclientistranieri,in piatti e vasellame disegnati appostaperleidalpiùgrande stilistaitaliano. Non era né avara né prodiga, ma piuttosto indifferente al denaro. Nonglidava consigli, non esprimeva nessun desiderio particolare, non imponeva limiti di denaro.

Avrebbe dovuto occuparsi di tutto, e di tutto sarebbe stato responsabile: Era in origine una stanza rettangolaredicircaseimetri per quattro.

Sotto le biblioteche, sono disposti dei vastidivani,imbottitidicuoio marrone, che ne seguono fedelmentelecurvature. Ilpavimento,dilegno, è quasi completamente nascosto da uno spesso tappeto di lana rosso scuro intarsiato a motivi triangolari di un rosso ancora più cupo. In parecchi punti, nelle scaffalature della biblioteca ha ricavato delle vetrine da esposizione.

LasignoraMoreaunonha mai detto a Fleury cosa pensasse di quella sistemazione. Riconosce semplicementecheèvalidae gli è grata per aver scelto quegli oggetti facilmente in grado di alimentare, di volta in volta ciascuno, una piacevole conversazione di prima di pranzo.

Maèlo scheletro rosso del porcellino di Flourens a riscuotere sempreimaggioriconsensi,e per lui le hanno offerto cifre considerevoli. I due gatti di casa, Pip e La Minouche, dormono sul tappeto, le zampe completamente stese e distese, i muscoli della nuca rilassati, in quella posizione chesiassociaallostadiodetto paradossale del sonno e che corrisponde, come dice chi sa,allostatodisogno.

Accantoalorounpiccolo bricco per il latte in mille pezzi. Le macchie si vedono ancora, attestando larecentissimascena. La signora Marcia abita, conilmaritoeilfiglio,inun appartamento di tre locali al pianterrenoadestra. La signora Marcia non ha mai fattounaveradistinzionefrai mobili che vende e quelli in cui vive, e per questo una gran fetta delle sue attività consiste nel trasportare mobili, lampadari, lampade, vasellami e oggetti vari fra appartamento, negozio, retrobottegaecantina.

Più in là, lungo la parete, sei sedie di legno dipinto, verdechiaro, sulle quali sono posati dei rotoli di tele di Jouy. La tela superiore raffigura un ambiente campagnolodovesialternano un contadino che ara il suo campo e un pastore che, appoggiato al vincastro, il cappello ciondoloni sulla schiena,ilcanealguinzaglio, le pecore tutte intorno, alza gliocchiversoilcielo. Poi,allarinfusa,posatisu mensole, comodini, tavolinetti, toilette, inginocchiatoi, tavoli da gioco, panche, decine, centinaia di soprammobili: Dal soffitto pendono parecchi lampadari, olandesi, veneziani, cinesi.

Le pareti sono quasi completamente coperte di quadri, incisioni e riproduzioni varie. Solocinque quadri autorizzano una descrizionepiùprecisa. Il primo è un ritratto di donna intitolato La Veneziana. Sulla sinistra, una grande colonna va fino in cima alla tela unendosi a delle architetture chedescrivonounarco. Aldi sottosiscorgono,vagamente, dei boschetti di aranci quasi neri contro i quali si staglia un cielo azzurro striato da nuvolebianche.

Il terzo è una scena campestre: Raffigura il generale Boulanger e il deputato [44] Charles Floquet che si stringonolamano. Il quinto infine è un acquerello che porta come titolo: IlFazzoletto, e illustra una classica scena di vita parigina. È una stanza ottagonale i cui quattro lati mozzi nascondono parecchi armadi a muro. Il pavimento è copertodiformelleverniciate, le pareti tappezzate di carta sughero. A destra, la porta a doppio battente che dà sui salotti di rappresentanza.

A sinistra, lungo la parete, quattro botti di vino sono posatesucavallettidilegnoa X. Al centro, sotto un lampadario formato da una concadiopalinesospesaatre catene di ottone dorato, una tavola,formatadaunfustodi colonna di lava proveniente da Pompei sul quale è appoggiataunalastradivetro affumicato, è coperta di piccoli piatti con decorazioni cinesi pieni di mille stuzzichini: Sottolebotti,certoperché il vino non sgoccioli, hanno steso un giornale della sera. Poi si ritrovarono completamente soli.

La meta della loro spedizione era un popolo fantasma che i malesi chiamano gli Anadalam, oppure gli Orang-Kubu, o Kubu. Appenzzelleluiviarrivarono dopo tre settimane di navigazione e cammino. Ma il villaggio - cinque case su palafitte - era abbandonato. Nontrovaronoaltrivillaggie in capo a otto giorni Soelli decisediridiscendereversoil litorale. Parecchie spedizioni di ricerca vennero organizzate, ma senza ottenere alcun risultato. Appenzzell ricomparve cinque anni e undici mesi dopo.

Appenzzell, prima di partire, era assistente di etnografia a Graz Stiria. Fuori questione tornarci, adesso. Anche il suo stipendio che, durante quegli anni di studio in loco, avevacontinuatoadecorrere, era stato messo sotto sequestro.

A pochi giorni dalla prima conferenza - il titolo Gli Anadalam di Sumatra. Un quadernetto parzialmenteriempitodinote spesso incomprensibili era scampato al fuoco. Ma quelli non risposero, non chinarono il capo né toccaronoidoni. Gli uomini eranoarmatidilance,manon lo minacciarono. Appenzzell trascorse vari giorni nel villaggio senza riuscireamettersiincontatto con i suoi laconici abitanti.

Una delle conseguenze di questo fatto era che la stessa parola indicavaunnumerodioggetti via via più grande. Se, di tutte le caratteristiche della vita dei Kubu, questi aspetti linguistici sono i più noti, è perché Appenzzell li descrisseminutamenteinuna lunga lettera al filologo svedese Hambo Taskerson che, conosciuto a Vienna, lavoravaalloraaCopenaghen con Hjelmslev e Brandal.

Fece anche notare, al volo, che tali caratteristiche potrebbero adattarsi benissimo a un falegname occidentale che servendosi di strumenti dal nome molto preciso - truschino, incorsatoio, sponderuola, pialla, bedano, barlotta, eccetera - li chiedesse al suo garzone dicendogli semplicemente: Le capanne erano vuote.

Appena riusciva a ritrovarne le tracce, quelli fuggivano ancora, addentrandosi sempre più a fondo in zone sempre più inabitabili per ricostruirvi villaggi sempre più precari. I Kubu non erano nomadi e non praticando coltura su debbiato, non avevano ragione alcuna per spostarsi di continuo, né si trattava di un problema di caccia o di raccolta. Che fosse allora un rito religioso, una prova iniziatica, un comportamento magico legato alla nascita o allamorte? Ma ahimè, loro, non volevano me, né intendevanoinsegnarmiiloro costumi, le loro credenze, un pocodisé!

Che farsene di me. Credo di conoscere abbastanza il male fisico. Ben presto venne la guerra, e le interruppe. Una sera, una mano caritatevole le fece scivolare sotto la porta un biglietto di avvertimento: Fu uccisa nel giugno del millenovecentoquarantaquattro dalle parti di Vassieux-en- Vercors. Gli Altamont - la signora Altamont è una lontana cugina della signora Appenzzell - ripresero il suo appartamento agli inizi degli anni cinquanta.

Erano allora una giovane coppia. Lei, oggi, ha quarantacinque anni e lui cinquantacinque. Hanno una figlia di diciassette anni, Véronique, che dipinge acquerelliesuonailpiano. Il signor Altamont è un esperto internazionale, in pratica sempre via da Parigi, e pare anzi che questo grande ricevimento sia dato in occasione del suo ritorno annuale.

Le pareti sono dipinte di bianco, il pavimento è rivestito da un alto spessore di plastica. Su un grande quadrato di sughero fissato contro il muro di fondo sono appuntateparecchiecartoline: I tre domestici di Bartlebooth stanno in questa anticamera, e aspettano la problematica scampanellata delpadrone. Indossa,nonladivisa,maun paiodicalzonidivellutocon fascia alta e un maglione bianco dal collo rimboccato. Bartlebooth allora usciva spesso e riceveva volentieri, dando non solo dei pranzi memorabili ma ospitando perfino lontani parenti o personecheavevaconosciuto duranteisuoiviaggi.

Dal millenovecentosessanta in poi,queifasticominciaronoa diradareeidipendentichese ne andarono non vennero sostituiti. Lafrequenzaeladurata di quei corsi privati fecero sussultare Valène che si trovava al settimo cielo quando aveva racimolato diciotto lezioni in un trimestre.

Poi, gli fece fare altri disegni a china o a seppia, imponendogli fastidiosi lavori pratici di calligrafia e mostrandogli come diluire più o meno le pennellate per porre valori di toni diversi e ottenere sfumature.

Bartlebooth, in altre parole, decise un giorno di organizzare tutta la sua vita intornoaunprogettounicola cui necessità arbitraria non avrebbe avuto uno scopo diversodasé. Come neanche la scienza, né il gioco. Il primo fu di ordine morale: Quello che Bartleboothavrebbefattonon sarebbe stato spettacolare né eroico; sarebbe stato semplicemente, discretamente, un progetto, difficile certo, ma non irrealizzabile, controllato da cima a fondo e che, in compenso,avrebbedominato, inognisuoparticolare,lavita di colui che vi si sarebbe dedicato.

Il secondo fu di ordine logico: Il terzo, infine, fu di ordine estetico: Negli anni cinquanta, molto tempo prima che Gratiolet vendesse a Rorschashidueappartamenti sovrapposti poi sistemati a duplex personale, una famigliaitaliana,iGrifalconi, visse per qualche tempo al terzo a sinistra. Emilio Grifalconi era un ebanista di Verona,espertonelrestaurare mobili, venuto a Parigi per lavorare al restauro del mobilio del castello de la Muette. Era sposato con una giovane donna che aveva quindici anni meno di lui, Letizia, la quale, tre anni prima, gli aveva dato due gemelli.

Letizia, la cui bellezza severa e quasi oscura affascinava il caseggiato, la via e il quartiere, portava a spasso i suoi bambini tutti i pomeriggialparcMonceauin una carrozzina doppia ideata apposta per gemelli. Fu certo nel corso di quelle passeggiate quotidiane che dovette incontrare uno degli uomini che la sua bellezza aveva maggiormente sconvolto.

Si chiamava Paul Hébert,eabitavanellostabile anche lui, quinto a destra. La loro relazione che, senza essere deliberatamente platonica, si limitava verosimilmente a brevi abbracci e strette di mano furtive, durava da quasi quattro anni quando, nel , alla riapertura delle scuole, pH fu trasferito a Mazametsuesplicitarichiesta deimedicichegliordinavano un clima secco di mezza montagna.

Per molti mesi scrisse a Letizia scongiurandola di andare, ma lei ogni volta dicevadino. Volleilcasoche labruttacopiadiunarisposta cadesse in mano al marito. Le tue due ultime lettere mi hanno dato un batticuore quasi mortale. Lavora, pensa ad altro. Quantoame,non ho quasi più forze. Avrei avuto coraggio per me sola certo, ma per due! Il mio compitoèsosteneretutti,ene sono spezzata, non tormentarmi più con la tua passione che mi costringe a malediremestessapursenza vedervialcunrimedio MaLetizia,anchesepertutti quegliannierastatacapacedi nascondere la verità, non era capace di mascherarla.

Voleva che il pittore lo dipingesse, insieme alla moglie e ai gemelli. Tutti e quattro nella sala da pranzo. Valène non fece un quadro ma un disegno a penna con inchiostri colorati. Il secondo oggetto era ancora più strano. Ma Grifalconi scosse la testa: Ma sempre senza risposta. È, oggi, il primo dei due piani. In questo momento vi abitaGenevièveFoulerotcon ilfiglioletto.

Il giovane Riri, che oggi ha circa venticinque anni, si chiama in realtà Valentin, Valentin Collot. Un sabato pomeriggio, mentre passeggiava in città con quella noia tenace che appartiene solo ai soldati di leva, scorse il suo ex professore: Indossavaisuoisoliticalzoni diflanellagrigia,unagiaccaa scacchi, e una di quelle camicie di filo di Scozia che prediligeva tanto.

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Doveva quindi trattarsi di un acquisto ulteriore. La maggior parte di loro non fu in grado di fornire informazioni soddisfacenti. Unosolo,certo Jakob Van Deeckt, bibliotecario negli Archivi dipartimentali di Rotterdam, potè illuminarlo sulla storia dellacollezionePitiscus. Nel , quando fu costituita la Repubblica [40] batava, il Collegio San Gerolamo era stato chiuso e trasformato in una caserma. Lesue collezioni, riunite a quelle di varie altre istituzioni pubblicheeprivate,fracuila vecchia Società Artistica e Scientifica di Utrecht, costituirono il primo nucleo del Museum Van Oudheden Museo delle Antichità.

Queste conclusioni erano riassunte in un articolo, scritto in tedesco, dei Antigvarisk Tidsskrift di Copenaghen, , tomo 22, del quale Jakob Van Deeckt aveva incluso un estratto nella sua lettera e che riproduceva parecchi disegni, ampiamente commentati, del vaso in questione.

Il bibliotecariononrammentava più le esatte circostanze del furto, ma i responsabili del Museum Van Oudheden avrebbero certamente fornito lepiùampieprecisazioni.

Lasciando Sherwood col cuoreingola,Shawscrisseal conservatore del Museo. La rispostagiunsesottoformadi una lunga lettera accompagnata da ritagli del Nieuive Courant. Il furto era statocompiutonellanottedel 4 agosto Lasera del 3 agosto, era riuscito a farsi chiudere nel museo, dal quale era uscito con il prezioso Vaso, spezzando semplicemente una finestra e calandosilungounagrondaia.

Nessun dubbio per Sherwoodchequelvasofosse il Santissimo Vaso e che lo studente di storia Guido Mandetta e lo studente di Belle Arti Theo Van Schallaert fossero la stessa identica persona.

Il professorShawsifecesubito annunciare, e Jim BrowMandetta-Van Schallaert non ebbe la minima difficoltà a riceverli e dar loro qualche spiegazione. Mentre stava studiando diritto a Utrecht, aveva scopertoinunabancarellaun volume scompagnato della Corrispondenza di Beccaria, del quale conosceva ovviamente il celebre trattato Dei Delitti e delle Pene che aveva rivoluzionato il diritto penale.

Incuriositoda quella serie di coincidenze, Schallaert decise di ritrovare le tracce del Vaso del Calvario e, avendole ritrovate,decisedirubarlo. Contava di vendere il vaso, naturalmente, ma il primo antiquario cui lo propose gli rise in faccia, chiedendogli delle prove di autenticità ben più valide di una vaga lettera di giurista accompagnata da cataloghi fumosi.

Ora, se il vaso era proprio quello che Berzelius avevadescritto,esicuramente quello che Beccaria aveva visto, la sua provenienza anteriore restava problematica.

Shaw li interruppe e propose il seguente accomodamento: Dovesisarebbero ritrovati il giorno dopo. Gli avrebbero chiesto una discrezione assoluta e, del resto, non era neanche necessario che dovesse conoscere il contenuto delle due sacche.

Sherwood e Schallaert accettarono. La sera stessa arrivarono a Harvard dove Stefensson li stava aspettando.

Poco più tardi, Sherwood venne a sapere che era stato ricevuto inunadiquelleresidenzeche le molte associazioni di alunni - Fi Beta Ro, Tau Kappa Pi eccetera - affittano per le loro riunioni annuali, prenotataduegiorniprimada uncertoArthurKinganome di una sedicente Galahad [41] Society della quale non fu ovviamente possibile trovare tracciaalcuna. Mamme e marmocchi della casa di Longhi, come i servitori di casa Stefensson, erano dei figuranti pagati a ore. Longhi e Stefensson eranodellecomparseconuna parte precisa da recitare, ma conoscevano solo vagamente i retroscena della faccenda montata pezzo su pezzo da SchallaerteShaw,deiqualisi continua a ignorare la vera identità.

Da RotterdamedaUtrechtaveva inviato le finte lettere di Jakob Van Deeckt e del conservatore del Museum Van Oudheden, prima di rientrare a New Bedford per la scena madre e il finale dellatruffa. Quanto al vaso, era una specie di orcio compratoinunsukdiNabeul Tunisia e leggermente artefatto. James Sherwood è il proziodiBartlebooth,fratello del nonno materno o, se preferiamo,ziodisuamadre.

Quella biblioteca, come gli altri mobili e qualche oggetto della medesima origine, fra i quali uno di quegliunicacheilfarmacista aveva ricercato con tanta passione-ilprimofonografo a cilindro fabbricato da John Kruesi secondo il progetto di Edison - si trovano oggi da Bartlebooth.

Ursula Sobieski spera di poterli esaminare e scoprirviildocumentochele permetterebbedimetterefine allalungaindagine.

Sarebbe rimasta a sedere accanto al caminetto,circondatadaisuoi placidi gatti, ascoltando il ticchettio della pendola, il rumore della pioggia sulle grondaie di zinco, il passaggio lontano del bus delle sette; avrebbe continuato a intiepidirsi il lettoconloscaldinoprimadi andare a dormire, a prendere il sole sulla panchina di pietra, a ritagliare ricette de La Nouvelle République, da inserire nel suo librone di cucina.

E invece aveva sviluppato, trasformato, cambiato completamente faccia alla piccola azienda. Non sapeva proprio perché avesseagitoinquelmodo.

Inpiedi allecinque,alettoalleundici, sbrigavatuttelesuefaccende con una precisione e una determinazione esemplari. Ispezionava le officine a passo di carica, terrorizzava contabili e dattilografe, insultava i fornitori che non rispettavano i termini di consegna, e presiedeva con energiainflessibileconsiglidi amministrazione in cui tutti chinavano il capo appena aprivabocca. Quando riusciva a sottrarsi, anche per poche ore, alle sue attività, correva a SaintMouezy.

Ma la vecchia fattoria dei genitori era nel più completo abbandono. Erbe matte avevano invaso orto e frutteto: Insieme alla signora Trévins, accendeva un bel fuoconelcaminetto,aprivale finestre, dava aria ai materassi. Lei, che, a Pantin, aveva quattro giardinieri per curare i prati, i macchioni, le aiole e le siepi che circondavanolostabilimento, nonriuscivapiùatrovaresul postounuomochelebadasse al giardino. AlloratornavaaParigi,si rimetteva i suoi tailleur Chaneledavapranzisontuosi periricchiclientistranieri,in piatti e vasellame disegnati appostaperleidalpiùgrande stilistaitaliano.

Non era né avara né prodiga, ma piuttosto indifferente al denaro. Nonglidava consigli, non esprimeva nessun desiderio particolare, non imponeva limiti di denaro. Avrebbe dovuto occuparsi di tutto, e di tutto sarebbe stato responsabile: Era in origine una stanza rettangolaredicircaseimetri per quattro. Sotto le biblioteche, sono disposti dei vastidivani,imbottitidicuoio marrone, che ne seguono fedelmentelecurvature.

Ilpavimento,dilegno, è quasi completamente nascosto da uno spesso tappeto di lana rosso scuro intarsiato a motivi triangolari di un rosso ancora più cupo. In parecchi punti, nelle scaffalature della biblioteca ha ricavato delle vetrine da esposizione. LasignoraMoreaunonha mai detto a Fleury cosa pensasse di quella sistemazione. Riconosce semplicementecheèvalidae gli è grata per aver scelto quegli oggetti facilmente in grado di alimentare, di volta in volta ciascuno, una piacevole conversazione di prima di pranzo.

Maèlo scheletro rosso del porcellino di Flourens a riscuotere sempreimaggioriconsensi,e per lui le hanno offerto cifre considerevoli. I due gatti di casa, Pip e La Minouche, dormono sul tappeto, le zampe completamente stese e distese, i muscoli della nuca rilassati, in quella posizione chesiassociaallostadiodetto paradossale del sonno e che corrisponde, come dice chi sa,allostatodisogno. Accantoalorounpiccolo bricco per il latte in mille pezzi.

Le macchie si vedono ancora, attestando larecentissimascena. La signora Marcia abita, conilmaritoeilfiglio,inun appartamento di tre locali al pianterrenoadestra.

La signora Marcia non ha mai fattounaveradistinzionefrai mobili che vende e quelli in cui vive, e per questo una gran fetta delle sue attività consiste nel trasportare mobili, lampadari, lampade, vasellami e oggetti vari fra appartamento, negozio, retrobottegaecantina.

Più in là, lungo la parete, sei sedie di legno dipinto, verdechiaro, sulle quali sono posati dei rotoli di tele di Jouy. La tela superiore raffigura un ambiente campagnolodovesialternano un contadino che ara il suo campo e un pastore che, appoggiato al vincastro, il cappello ciondoloni sulla schiena,ilcanealguinzaglio, le pecore tutte intorno, alza gliocchiversoilcielo.

Poi,allarinfusa,posatisu mensole, comodini, tavolinetti, toilette, inginocchiatoi, tavoli da gioco, panche, decine, centinaia di soprammobili: Dal soffitto pendono parecchi lampadari, olandesi, veneziani, cinesi.

Le pareti sono quasi completamente coperte di quadri, incisioni e riproduzioni varie. Solocinque quadri autorizzano una descrizionepiùprecisa. Il primo è un ritratto di donna intitolato La Veneziana. Sulla sinistra, una grande colonna va fino in cima alla tela unendosi a delle architetture chedescrivonounarco.

Aldi sottosiscorgono,vagamente, dei boschetti di aranci quasi neri contro i quali si staglia un cielo azzurro striato da nuvolebianche. Il terzo è una scena campestre: Raffigura il generale Boulanger e il deputato [44] Charles Floquet che si stringonolamano. Il quinto infine è un acquerello che porta come titolo: IlFazzoletto, e illustra una classica scena di vita parigina.

È una stanza ottagonale i cui quattro lati mozzi nascondono parecchi armadi a muro. Il pavimento è copertodiformelleverniciate, le pareti tappezzate di carta sughero. A destra, la porta a doppio battente che dà sui salotti di rappresentanza. A sinistra, lungo la parete, quattro botti di vino sono posatesucavallettidilegnoa X. Al centro, sotto un lampadario formato da una concadiopalinesospesaatre catene di ottone dorato, una tavola,formatadaunfustodi colonna di lava proveniente da Pompei sul quale è appoggiataunalastradivetro affumicato, è coperta di piccoli piatti con decorazioni cinesi pieni di mille stuzzichini: Sottolebotti,certoperché il vino non sgoccioli, hanno steso un giornale della sera.

Poi si ritrovarono completamente soli. La meta della loro spedizione era un popolo fantasma che i malesi chiamano gli Anadalam, oppure gli Orang-Kubu, o Kubu. Appenzzelleluiviarrivarono dopo tre settimane di navigazione e cammino.

Ma il villaggio - cinque case su palafitte - era abbandonato. Nontrovaronoaltrivillaggie in capo a otto giorni Soelli decisediridiscendereversoil litorale. Parecchie spedizioni di ricerca vennero organizzate, ma senza ottenere alcun risultato. Appenzzell ricomparve cinque anni e undici mesi dopo. Appenzzell, prima di partire, era assistente di etnografia a Graz Stiria. Fuori questione tornarci, adesso.

Anche il suo stipendio che, durante quegli anni di studio in loco, avevacontinuatoadecorrere, era stato messo sotto sequestro. A pochi giorni dalla prima conferenza - il titolo Gli Anadalam di Sumatra.

Un quadernetto parzialmenteriempitodinote spesso incomprensibili era scampato al fuoco. Ma quelli non risposero, non chinarono il capo né toccaronoidoni. Gli uomini eranoarmatidilance,manon lo minacciarono. Appenzzell trascorse vari giorni nel villaggio senza riuscireamettersiincontatto con i suoi laconici abitanti.

Una delle conseguenze di questo fatto era che la stessa parola indicavaunnumerodioggetti via via più grande. Se, di tutte le caratteristiche della vita dei Kubu, questi aspetti linguistici sono i più noti, è perché Appenzzell li descrisseminutamenteinuna lunga lettera al filologo svedese Hambo Taskerson che, conosciuto a Vienna, lavoravaalloraaCopenaghen con Hjelmslev e Brandal. Fece anche notare, al volo, che tali caratteristiche potrebbero adattarsi benissimo a un falegname occidentale che servendosi di strumenti dal nome molto preciso - truschino, incorsatoio, sponderuola, pialla, bedano, barlotta, eccetera - li chiedesse al suo garzone dicendogli semplicemente: Le capanne erano vuote.

Appena riusciva a ritrovarne le tracce, quelli fuggivano ancora, addentrandosi sempre più a fondo in zone sempre più inabitabili per ricostruirvi villaggi sempre più precari. I Kubu non erano nomadi e non praticando coltura su debbiato, non avevano ragione alcuna per spostarsi di continuo, né si trattava di un problema di caccia o di raccolta. Che fosse allora un rito religioso, una prova iniziatica, un comportamento magico legato alla nascita o allamorte?

Ma ahimè, loro, non volevano me, né intendevanoinsegnarmiiloro costumi, le loro credenze, un pocodisé! Che farsene di me. Credo di conoscere abbastanza il male fisico. Ben presto venne la guerra, e le interruppe. Una sera, una mano caritatevole le fece scivolare sotto la porta un biglietto di avvertimento: Fu uccisa nel giugno del millenovecentoquarantaquattro dalle parti di Vassieux-en- Vercors. Gli Altamont - la signora Altamont è una lontana cugina della signora Appenzzell - ripresero il suo appartamento agli inizi degli anni cinquanta.

Erano allora una giovane coppia. Lei, oggi, ha quarantacinque anni e lui cinquantacinque. Hanno una figlia di diciassette anni, Véronique, che dipinge acquerelliesuonailpiano. Il signor Altamont è un esperto internazionale, in pratica sempre via da Parigi, e pare anzi che questo grande ricevimento sia dato in occasione del suo ritorno annuale. Le pareti sono dipinte di bianco, il pavimento è rivestito da un alto spessore di plastica. Su un grande quadrato di sughero fissato contro il muro di fondo sono appuntateparecchiecartoline: I tre domestici di Bartlebooth stanno in questa anticamera, e aspettano la problematica scampanellata delpadrone.

Indossa,nonladivisa,maun paiodicalzonidivellutocon fascia alta e un maglione bianco dal collo rimboccato. Bartlebooth allora usciva spesso e riceveva volentieri, dando non solo dei pranzi memorabili ma ospitando perfino lontani parenti o personecheavevaconosciuto duranteisuoiviaggi. Dal millenovecentosessanta in poi,queifasticominciaronoa diradareeidipendentichese ne andarono non vennero sostituiti. Lafrequenzaeladurata di quei corsi privati fecero sussultare Valène che si trovava al settimo cielo quando aveva racimolato diciotto lezioni in un trimestre.

Poi, gli fece fare altri disegni a china o a seppia, imponendogli fastidiosi lavori pratici di calligrafia e mostrandogli come diluire più o meno le pennellate per porre valori di toni diversi e ottenere sfumature. Bartlebooth, in altre parole, decise un giorno di organizzare tutta la sua vita intornoaunprogettounicola cui necessità arbitraria non avrebbe avuto uno scopo diversodasé.

Come neanche la scienza, né il gioco. Il primo fu di ordine morale: Quello che Bartleboothavrebbefattonon sarebbe stato spettacolare né eroico; sarebbe stato semplicemente, discretamente, un progetto, difficile certo, ma non irrealizzabile, controllato da cima a fondo e che, in compenso,avrebbedominato, inognisuoparticolare,lavita di colui che vi si sarebbe dedicato. Il secondo fu di ordine logico: Il terzo, infine, fu di ordine estetico: Negli anni cinquanta, molto tempo prima che Gratiolet vendesse a Rorschashidueappartamenti sovrapposti poi sistemati a duplex personale, una famigliaitaliana,iGrifalconi, visse per qualche tempo al terzo a sinistra.

Emilio Grifalconi era un ebanista di Verona,espertonelrestaurare mobili, venuto a Parigi per lavorare al restauro del mobilio del castello de la Muette.

Era sposato con una giovane donna che aveva quindici anni meno di lui, Letizia, la quale, tre anni prima, gli aveva dato due gemelli. Letizia, la cui bellezza severa e quasi oscura affascinava il caseggiato, la via e il quartiere, portava a spasso i suoi bambini tutti i pomeriggialparcMonceauin una carrozzina doppia ideata apposta per gemelli.

Fu certo nel corso di quelle passeggiate quotidiane che dovette incontrare uno degli uomini che la sua bellezza aveva maggiormente sconvolto. Si chiamava Paul Hébert,eabitavanellostabile anche lui, quinto a destra. La loro relazione che, senza essere deliberatamente platonica, si limitava verosimilmente a brevi abbracci e strette di mano furtive, durava da quasi quattro anni quando, nel , alla riapertura delle scuole, pH fu trasferito a Mazametsuesplicitarichiesta deimedicichegliordinavano un clima secco di mezza montagna.

Per molti mesi scrisse a Letizia scongiurandola di andare, ma lei ogni volta dicevadino. Volleilcasoche labruttacopiadiunarisposta cadesse in mano al marito.

Le tue due ultime lettere mi hanno dato un batticuore quasi mortale. Lavora, pensa ad altro. Quantoame,non ho quasi più forze. Avrei avuto coraggio per me sola certo, ma per due! Il mio compitoèsosteneretutti,ene sono spezzata, non tormentarmi più con la tua passione che mi costringe a malediremestessapursenza vedervialcunrimedio MaLetizia,anchesepertutti quegliannierastatacapacedi nascondere la verità, non era capace di mascherarla.

Voleva che il pittore lo dipingesse, insieme alla moglie e ai gemelli. Tutti e quattro nella sala da pranzo. Valène non fece un quadro ma un disegno a penna con inchiostri colorati. Il secondo oggetto era ancora più strano. Ma Grifalconi scosse la testa: Ma sempre senza risposta. È, oggi, il primo dei due piani. In questo momento vi abitaGenevièveFoulerotcon ilfiglioletto.

Il giovane Riri, che oggi ha circa venticinque anni, si chiama in realtà Valentin, Valentin Collot. Un sabato pomeriggio, mentre passeggiava in città con quella noia tenace che appartiene solo ai soldati di leva, scorse il suo ex professore: Indossavaisuoisoliticalzoni diflanellagrigia,unagiaccaa scacchi, e una di quelle camicie di filo di Scozia che prediligeva tanto.

Lo aveva salutato al volo con un brevissimo cenno del capo. Eranodiciassetteanniche Bartlebooth era tornato, diciassette anni che si era incatenato alla scrivania, diciassette anni che si ostinavaaricomporreaunaa una le cinquecento marine che Gaspard Winckler aveva ritagliato in settecentocinquanta pezzi ciascuna.

Ne aveva già ricostituite più di quattrocento! Poi, col passare degli anni, era come se i puzzle andassero complicandosi sempre di più, diventassero sempre più difficili da risolvere. Majunga, non eraunacittànéunporto,non era un cielo pesante, una striscia di laguna, un orizzonte irto di hangar e cementifici, era semplicemente settecentocinquanta impercettibili variazioni sul grigio, brandelli incomprensibili di un enigma senza fondo, semplici immagini di un vuoto che nessuna memoria, nessun ricordo verranno mai a colmare, solo sostegni delle sueillusioniintrappola.

E lui stesso, naturalmente, anche lui, Valène, il più vecchio inquilinodellostabile. La vecchia signora abitava al quarto a sinistra,accantoaiGrifalconi, e la si vedeva spesso passeggiare per le scale in sottoveste.

Il figlio voleva farsi prete. Ancora una volta allora ricominciava a girargli nella testa la triste ridda dei traslochi e dei becchini, le agenzie e i loro clienti, gli idraulici, gli elettricisti, i pittori, i tappezzieri, i piastrellisti, i posatori di moquette: Un giorno soprattutto, sarà la casa intera a scomparire,sarannolaviaeil quartiere che moriranno.

Certo ci vorrà del tempo. Poi le chiacchiere si faranno certezza;siverrannoasapere i nomi dei promotori e la natura esatta delle loro ambizioni lussuosamente illustrate da opuscoli in quadricromia: I negozi chiuderanno a uno a unoenonverrannosostituiti, a una a una le finestre degli appartamenti ormai vacanti saranno murate e i pavimenti sfondati per scoraggiare abusivi e barboni.

La via si ridurrà a una fila di facciate cieche - finestre come occhi senzapensiero-alternatecon alti steccati chiazzati di manifestiabrandelliegraffiti dinostalgia. Chi, di fronte a uno stabile parigino, ha mai pensato che non fosse indistruttibile? Una bomba, un incendio, un terremoto possono abbatterlo certo, ma che altro?

Ma la stessa febbre che, verso il milleottocentocinquanta, alle Batignolles come a Clichy, a Ménilmontant come alla Butte-aux-Cailles, a Balard come a Pré-Saint-Gervais, ha cavatosudallaterratuttiquei casamenti, si accanirà adesso adistruggerli.

Verranno i demolitori e con le loro mazze schianteranno intonaci e ammattonati, sfonderanno pareti, torceranno serramenti, sfasceranno travi e capriate, strapperanno via pietre e lastroni: I bulldozer instancabili si porteranno via il resto: Tutta la parete di fondo è occupata da una biblioteca stile Regency la cui parte centrale è in realtà una porta dipinta a inganno.

Da questa porta,socchiusa,siscorgeun lungo corridoio nel quale avanza una ragazza di circa quindici anni che tiene un bicchiere di latte nella mano destra.

Per terra, dappertutto, i restidellabaldoria: Pavimento e pareti sono coperti da piastrelle verniciate, giallo ocra. Un uomo e una donna sonoinginocchiatinellavasca che è riempita a metà. Sono entrambi sulla trentina. Un terzo personaggio assisteallascena: CarolineMarquiseauxèla figlia degli Echard e ha ripreso il loro appartamento. Marquiseaux era di Compiègne e viveva a Parigi in rue Cujas, in una minuscola stanza. I giovani sposi si sistemarono quindi nella camera in cui Caroline era cresciuta, mentre i suoi genitorisiriservavanolaloro cameraeilsoggiorno-pranzo.

Poche settimane, e la coabitazione di quei quattro eragiàimpossibile. Le prime scaramucce iniziarono per via del bagno incomune: Philippe,urlavala signora Echard con la sua voce più acuta e preferibilmente quando le finestre erano spalancate perché tutto il caseggiato la sentisse bene, Philippe si chiudevaingabinettoperore elasciavasistematicamenteil catinoalleripuliturealtrui: Caroline lo convinse a tornare: Caroline e Philippe sopportarono eroicamente queste rigide condizioni.

La conclusione di quei duri anni di apprendistato fu improvvisa quanto insperata. È una vecchia di settantacinque anni, dal volto segnato di rughe, i capelli di un bianco di neve, gli occhi grigi. Un commissario venuto da Rethel fu incaricato di chiarire le circostanze del duplice assassinio di Chaumont-Porcien. Nessuno aveva udito niente. Non un grido né un rumore. Indubbiamente, tutti questi elementi provavano che il delitto era accuratamente premeditato.

Ma nessuno, a ChaumontPorcien o altrove, riusciva a concepire che si fosse voluto assassinare qualcuno come François Breidel o sua moglie. Da poco più di un anno erano venuti ad abitare nel villaggio; non si sapeva bene di dove venissero; dal Midiforse,manessunoneera sicuro e pareva che prima di sistemarsi definitivamente avessero condotto una vita alquanto errabonda.

Gli interrogatori dei genitori Breidel, ad Arlon, e di Véra deBeaumont,nonaggiunsero nuovi elementi: Per molti mesi, Véra de Beaumont non ebbe praticamente più notizie di Salini. La vita della coppia Breidel è apparentemente limpida, malgrado la girandola di spostamentichesembraaverli colpiti nel primo anno di matrimonio. Si sono conosciuti nel giugno del aBagnols-sur-Cèze,esi sono sposati sei settimane dopo; lui, lavorava a Marcoule,leierastataappena assunta come cameriera nel ristorante in cui il futuro marito pranzava la sera.

Neanche la vita di Breidel scapolo presenta misteri. In nessuno di questi posti gli è maicapitatoqualcosaditanto grave da farlo morire ammazzatocinqueannidopo. Hanno interrogato metodicamente centinaia e centinaia di schedari. Manonsonoriusciti a trovare niente, proprio niente. La mia ipotesi di lavoro, o più precisamente il canovaccio da cui sono partito, è stato il seguente: Pure, due anni dopo, ecco che quella vendettalacolpisce. Supposi allora che per arrivare a una soluzione del problema, bisognava che quel qualcosa di grave avesse lasciato perlomeno una traccia reperibile, e decisi di spulciaretuttiiquotidianidal al Si tratta di un lavoro fastidioso, ma non impossibile: Permiasfortuna, monsieurLuluerainprigione e Véra, più viva che mai, gestiva una merceria a Palinsac.

Ewa Ericsson, moglie di un diplomatico svedese in servizio a Londra, passavaconilfigliodicinque anni le sue vacanze in una villa che aveva affittato per un mese a Sticklehaven, nel Devon. Di salute malferma,Ewaavevaassunto a Londra poco prima di partire una ragazza alla pari di origine francese il cui unico compito avrebbe dovuto essere quello di badarealbambino,unadonna presa sul posto si sarebbe occupata della casa e della cucina.

Resasi conto delle inesorabili conseguenze delsuoatto,decidedifuggire immediatamente. Poco dopo, Ewa scopre il cadavere del figlio e, pazza di dolore, sentendosi incapace di sopravvivergli, si dà a sua volta la morte. Ewa aveva messo dei piccoli annunci in [51] vari posti: Si chiamava Véronique Lambert;leavevanorubatoil passaporto un mese prima, ma aveva mostrato alla signora Ericsson una fede di perdita rilasciata dal consolato francese.

Speravo vagamente che avesse lasciatounaletteraspiegando il suo gesto, ma la polizia fu categorica: Weeds, la domestica, le domandai se avesse mai sentito parlare di una certa Elizabeth de Beaumont assassinata a Chaumont-Porcien.

Poco più di sei anni fa, suafiglia,cheallorasifaceva chiamareVéroniqueLambert, venne assunta per un mese comeragazzaallaparidamia moglie la quale, ammalata, voleva che qualcuno si occupasse di nostro figlio Erik, di cinque anni appena. Mi trovavo a Londra in quel momento, e fu solo la domenica sera che li vidi. Giurai allora di consacrare la mia vita, il mio patrimonio e la mia intelligenza alla vendetta. Durante le sfibranti insonnie che cominciavano allora a opprimermi, e che non mi hanno più lasciato riposo, mi vennero in mente due insignificanti particolari che mia moglie aveva menzionato raccontandomi il colloquioavutoconsuafiglia prima di assumerla: Ed è stata lei che mi ha aiutato anche a frugare la villa da cima a fondo in cerca di qualche eventuale indizio della pseudo Véronique Lambert.

Ma non ne aveva lasciati. Conmiograndedispetto,non aveva rubato gioielli né oggetti,sieraportataviasolo ilborsellinodicucinachemia mogliepreparavaperlespese diMrs. In compenso, non aveva potuto prendersi tutta la sua roba e in particolare aveva dovuto lasciare quella che era stata appena lavata: Riportai il libro da Rolandi, dove seppi che Véronique Lambert aveva una tessera di lettura: Feci irruzione in quella camera e non ci guadagnai nulla: Si era già nel millenovecentocinquantaquattr mi ci era voluto quasi un anno per sapere chi avrei ucciso: Ogni strada che aveva qualche probabilità, anche minima, di mettermi su una pista,vennesistematicamente battuta: Non diede nessun risultato.

Sul finire del , continuavoasegnareilpasso eavevogiàspesotrequartie più del mio patrimonio; avevo venduto tutti i titoli, tutte le terre, tutte le mie proprietà. Mi restavano la collezione di quadri e i gioielli di mia moglie. Quegli scacchi continui mi esasperavano sempre di più, ma non intendevo abbandonare la partita. Mi rifiutavo di ammettere che Elizabeth fosse morta, come se ormai fossi il solo a poter decideredellasuavitaodella sua morte, e volevo continuare a credere che si trovasse in Francia: Questa scoperta tardiva non migliorava granché le cose, ma era sempre un sostegno alla mia convinzione che continuasse a nascondersi in Francia.

Mimisiafaredei ragionamenti di questo tipo: Avevo appena trovato, in sogno, la soluzione lampante del mio incubo. Fui tanto debole da cedere. Alle16e18,entraiin quella sala da tè. Nel medesimo istante, ne usciva una donna alta con i capelli rossi. La feci seguire, stupidamente, ovvio. In seguito, raccontai il mio sogno a uno degli investigatori che lavoravano per me: Einvece, mi udii ordinare ai miei uomini di reperire sua figlia, disorvegliarlaavistaebasta.

Signore, ho sempre saputo che avrebbe fatto di tutto per ritrovarmi. Da quel momento la mia vita è diventataunlungoincubo: Fuiarrestata,portata al commissariato e solo per un miracolo non venni immediatamente chiusa in manicomio: Vissi con loro per quasi due anni.

Col passare del tempo i miei timori si sciolsero. Mi convinsicheavevarinunciato o che era morto. Nel giugno , tornai a vivere fra gli uomini. Poco tempo dopo conobbiFrançois. A poco a poco ripresi fiducia, quel tanto da arrischiarmi, senza precauzioni o quasi, a chiedere in municipio un certificato di stato civile necessario per sposarci.

Da quel momento, la nostra vita è solo una fuga senza fine. Per un anno, ho creduto di poterle sfuggire. Adesso, so che è impossibile. Lei ha il potere di uccidermi, signore, e crede di averne il diritto, ma non mi obbligherà più a fuggire: Anne, la primogenita, ha appena compiuto un anno.

Venga la supplico, è adesso che deve venire,omaipiù. Uccidendola, ho capito chelamortelaliberavacome, dopodomani, libererà me. Quel poco che resta del mio patrimonio, depositato presso i miei avvocati, verrà, secondo le mie ultime disposizioni,divisofralesue nipotine al raggiungimento dellamaggioreetà.

Vérasividefucilaresottogli occhi nonno, il vecchio Sergej Ilarionovic Orlov, che Alessandro III aveva nominato ambasciatore plenipotenziario in Persia, padre, il colonnello Orlov, che comandava il famoso battaglione dei lancieri di Krasnodar, e che Trotzkij avevasoprannominatoilboia delKuban,eicinquefratelli, ilpiùgiovanedeiqualiaveva appenacompiutoundicianni. Semisvestita, indossa ancora una sottoveste di nylon bianco orlata di pizzi, un bustoeunpaiodicalze,coni bigodini in testa, è seduta in una poltrona di fattura moderna di legno presagomato e cuoio nero.

Regge nella mano destra un grosso barattolo di vetro, a forma di botticella, pieno di cetriolinisottosale,etentadi afferrarne uno fra indice e medio della mano sinistra. Accantoalei,untavolobasso sovraccarico di carte, libri e oggetti vari: La cantina degli Altamont, pulita, tutta ordinata, nitida: Un posto per ogni cosa e ogni cosaalsuoposto;sièpensato a tutto: La parete sinistra è riservata ai prodotti alimentari.

Innanzitutto, i prodotti base: Laparetedifondoequasi tutta la parete di destra sono occupate da bottiglie distese nelle apposite gabbie di fildiferro plastificato secondo un ordine apparentemente canonico: Riesling, Traminer, Pinot nero, Tokay; Bordeaux rosso: Fechy, Pully, Sidi-Brahim, ChàteauMattilloux, vino del Dorset, vinidelRenoedellaMosella, Asti, Koudiat, Haut-Mornag, Sangue-di-Toro, eccetera; e buone ultime, delle casse di champagne, aperitivi e alcolici vari - whisky, gin, kirsch, calvados, cognac, Grand-Marnier, Bénédictine, e, ancora sugli scaffali, dei cartoni con varie bibite analcoliche, gassate o no, delle acque minerali, birra, succhidifrutta.

La cantina dei Gratiolet. Varie generazioni vi hanno ammucchiato rifiuti e scarti chenessunohamairiordinato nésmistato. Sarthe , arrondissement di Mamers; 2. Ilpiùfantastico enigma della storia finalmente risolto! Una cappelliera traboccante di fotografie accartocciate, di quei cliché ingialliti o marroncini di cui ci si domanda sempre chi raffigurino e chi li abbia scattati: Clifford, cui ha fatto da interprete al Gran Quartier GeneraledelleForzealleatea Péronne, e che, come lui, perdette il braccio destro quando il suddetto G.

A grandi passi, lo zar e il presidente si sono avvicinati, esistringonolamano. Dietro allo zar, come dietro al presidente, ci sono due uomini impettiti; in contrasto con la faccia manifestamente gioiosa dei due capi, le loro facce appaiono serie. Gli sguardi della scorta si concentrano sui rispettivi sovrani. È quasi arrivato sul pianerottolo del primo piano. Èunragazzodiquindici anni con una zazzera bionda quasi bianca. Indossa una camicia scozzese di lino e larghebretellenerericamatea fiori di mughetto.

Gilbert è in terza. Ogni ragazzo o gruppo di ragazzi si occupa di una rubricaeforniscetestichepoi tuttalaclasse,riunitadueore alla settimana in un comitato di redazione, discute e talvolta respinge. Ci sono rubrichepoliticheesindacali, pagine sportive, fumetti, notizie del liceo, parole incrociate, piccoli annunci, informazioni locali, cronaca nera, pubblicità generalmente fornita dai genitori che hanno qualche attività commerciale accanto alla scuola - e varie rubriche di giochi e fai-da-te consigli per incollare la carta da parati, fabbricatevi la scacchiera del jacquet, incorniciare presto e bene, eccetera.

La storia si chiama La Puntura misteriosa e sono arrivati al quintoepisodio. Pur considerando Gormas un guitto gonfio di pretese e indegno del suo pennello, Luceroaccetta,conlasegreta speranza di un compenso da re. Nel giorno convenuto, Gormas arriva nel grande studio di Lucero, indossa il suo costume di scena e, fioretto in pugno, si mette in posa; ma il modello che Lucero ha prenotato già da parecchi giorni per fare Rochefort non è arrivato.

La botta di Rochefort. I due avversari prendono posto, Gormas fingendo di parare abilmente in extremis la terribile botta segretacheglitiraMicharde che dovrebbe aprirgli la giugulare. Fine del secondo episodio. Il veleno che uccide. Gormas è statoavvelenatoconunadose infinitesimaleditopazinache si trovava sulla punta del fioretto di Michard. Fine del terzo episodio. Il commissariocapoWinchester confidaalsuovice,Ségesvar, le osservazioni ispirategli dal casoinquestione: Il che dà quindi sei indiziati, tutticonunmovente: Ecco dunque a che punto è arrivato il feuilleton del quale si possono facilmente individuare le fonti immediate, o almeno qualcuna: I quattro primi episodi sono stati accolticongrandeentusiasmo da tutta la classe.

Nelsestoe ultimo episodio infatti si saprà che il colpevole è il medicocheabitanellostesso stabile in cui Lucero ha lo studio. Un tentato omicidio da cui fosse uscito miracolosamente indenne gli avrebbe garantito una pubblicità tale da consentirglidiricominciarele riprese del suo ultimo film, interrotte dopo soli otto giorni. Gormas padre si oppone violentemente al matrimonio che il medico vedrebbe invece di buon occhio. Ma prima di arrivarci, i tre giovani autori devono scagionare tutti gli altri indiziati e non sanno propriodadoveincominciare.

Era una donna di media statura, dai capelli grigi, la bocca sottile, con un fazzoletto color tabacco perennemente in testa e perennemente vestita salvo le sere di ricevimento quando stava al guardaroba di un grembiule nero a fiorellini azzurri.

Badava alla pulizia del caseggiatocontuttalacuradi un proprietario. Avevano un figlio, di nome Michel, ed è per lui che la signora Claveau chiedeva a Winckler i francobolli dei pacchicheSmautfglispediva due volte al mese. Si ritirarono nel Jura. Furono sostituiti dalla signora Nochère. Che aveva allora venticinque anni.

Aveva appena perduto il marito, un sergente maggiore di carriera di quindici anni più vecchio. Tali pratiche alimentari, innocue fintantoché rimangono entro limiti ragionevoli, possono rivelarsi nocive in caso di abuso, perché i minuscoli frammenti di gomma involontariamente ingoiati provocano ulcerazioni e lesioni della mucosa intestinale tanto più pericolose in quanto a lungo indecifrabili e quindi difficilmente suscettibili di una diagnosi abbastanza precoce, oltre che giusta. È una donna piccola, rotondetta, loquace e servizievole.

Non hanienteachevedereconla consueta immagine della portinaia: La signora Altamont se ne andava in vacanza. Da allora, la signora Altamont non è mai mancata a una riunione fra proprietari chiedendo ogni volta, con mille scuse e pretesti, che la signora Nochère venisse sostituita.

La guardiola è un locale di circa dodici metri quadrati, dipinto in verde chiaro,piastrellatodirosso. È diviso in due da un tramezzo di legno a giorno. Il cane della signora Nochère, uncagnolinodatopigrassoe furbocherispondealnomedi Boudinet,èsdraiatosopraun altro tavolo, un mobiletto a fagiolo sul quale la signora Nochère che si prepara a mangiarehamesso: Laportadegli Altamont, inquadrata da due arancinanicheemergonodai sottovasiesagonalidimarmo, è aperta.

Ne esce un vecchio amico di famiglia, arrivato evidentementeinanticipo. È un industriale tedesco, tale Herman Fugger, che ha fatto fortuna nel primo dopoguerra vendendo materialedacampeggioepoi riconvertito nel ramo moquette tagli esclusivo e carta da parati. Indossa un doppiopetto la cui serietà è riscattataanchetroppodauna sciarpa viola a pallini rosa.

In realtà, Herman Fugger ha fatto apposta a venire presto: Un soggiorno da quadri superiori. Paretitappezzatedi cuoio avana; caminetto incassato con focolare esagonale e fuoco pronto ad ardere; blocco audiovisivo integrato: I Louvet sono in viaggio. Viaggiano molto, per affari e diporto. La signora Louvet èunadonnascicchissima,che sfiora i quaranta, e porta volentieri gonne pantalone, gilègialliascacchi,cinturoni di cuoio e grossi bracciali di tartaruga. Non è mai andato molto bene.

Appena qualche settimana dopo la messainopera,nellanottefra il quattordici e il quindici luglio , è rimasto bloccato sette ore. Le quattro vittime erano la signora Albin,cheallorasichiamava Flora Champigny, Raymond Albin, il suo fidanzato, che faceva il servizio militare, il signorJéróme,alloragiovane insegnante di storia, e Serge Valène. Erano andati a Montmartre per vedere le [59] luminarie ed erano rincasati a piedi passando da Pigalle, Clichy e le Batignolles fermandosi in quasi tutti i bistrot a farsi un bicchierinodibiancoseccoo di rosé bello fresco.

Passati i primi istanti di paura, chiamarono la portinaia: Flora Champigny aveva nella borsetta un avanzodinoccioletostateche si spartirono, cosa che rimpiansero immediatamente per via della gran sete. Valèneavevaunaccendinoe il signor Jéróme delle sigarette; ne accesero qualcuna, ma era chiaro che avrebbe preferito una bella bevuta. Cercarono allora un pezzo di carta. Il signor Jéróme propose un suo bigliettodavisita,manonera del formato giusto. Infatti la busta non bastava più.

Per un attimo, Valène e il signor Jéróme pensarono di giocare in due, ma nessuno dei due pareva averne veramente voglia per cui vi rinunciarono quasi subito. Emile Gratiolet non era precisamenteunuomofacile. In altre circostanze avrebbe certamente cacciato via i quattro disturbatori seduta stante. Fu il 14 luglio a ispirargli un sentimento di clemenza? O il delizioso rossore di Flora Champigny? È un vecchio malato, magroestenterello,dalvolto quasi grigio e mani ossute.

È seduto in una poltrona di cuoio nero, in calzoni da pigiama e camicia senza colletto, con una sciarpa a scacchiarancionibuttatasulle spalle aggettanti, i piedi nudi incertepantofolaccesbiadite, e il cranio coperto da una specie di cosa di flanella che ricordaunberrettofrigio. Léon Marcia - e questa è indubbiamente la cosa più straordinaria - è un autodidatta. Era andato a scuolasolofinoainoveanni. A venti, sapeva appena leggere e la sua unica lettura regolare era un quotidiano ippico che si chiamava La Veine: Più imparava, e più voleva imparare.

Gli bastava leggere qualcosa una volta per non dimenticarla più, e divorava con la stessa rapidità,lastessavoracitàela stessa intelligenza trattati di grammaticagreca,storiedella Polonia, poemi epici in venticinque canti, manuali di scherma o di orticoltura, romanzi popolari e dizionari enciclopedici con, bisogna ben dirlo, una sicura predilezione per questi ultimi anche.

La sua salute rimase sempre malferma e lo costrinse fra letto e poltrona perquasituttalavita. Vissea lungoinalbergo,aLondrain principio,poiaWashingtone aNewYork;simuovevasolo perandareaverificareinuna biblioteca o in un museo questooquelparticolare,efu sempre a letto o in poltrona che dava consulti sempre più ambiti.

Clara Lichtenfeld, figlia di ebrei polacchi emigrati negli Stati Uniti, che faceva un corso praticoinquelmuseo. Anche se lei aveva quindici anni meno di lui, i due si sposarono poche settimane dopoedeciserodistabilirsiin Francia.

Quasi sempre, Léon Marcia se ne sta immobile e muto, immerso nei ricordi: Sul muro una carta a fiori plasticata. Anne Breidel respinge completamente tale versione. Che negli anni trenta sia esistito un pugile nero chiamato Cat Spade è esatto. La sua fu una carriera brevissima. È molto dubbio che abbia frequentato gli stessi ambienti di Véra Orlova e perfino che si siano conosciuti, quella russa bianca dai pregiudizi tenaci non si sarebbe mai data a un negro, sia pure a uno splendido peso massimo.

La spiegazionediAnneBreidelè diversa ma si basa ugualmentesuitantianeddoti che raccontano la vita amorosa della Orlova: London, Harvey Elliott -, di romanzipolizieschiconditidi scene se non pornografiche perlomeno abbastanza chiaramente libertine: Delitti a Pigalle, Notte calda a Ankara, eccetera.

Sul bordo della vasca, sufficientemente largo per servire da appoggio, sono posati dei flaconi, una cuffia da bagno di gomma goffrata azzurro cielo, un nécessaire da viaggio a forma di saccoccia, tagliato in una specie di spugna di un rosa sporco, chiuso da un cordoncino a treccia, e una scatola di metallo lucente, a forma di parallelepipedo, nel coperchio della quale è praticataunalungafessurada cui sbuca un pezzo di Kleenex. Anne Breidel è sdraiata a pancia sotto davanti alla vasca, sopra un lenzuolo da bagno verde.

Indossa una camicia da notte di lino bianco rialzata fino a metà schiena; sulle natiche striate dalla cellulite poggia un cuscino termo-vibromassaggiatore elettrico, di circa quaranta centimetri di diametro,ricopertodiplastica rossa. Mentre Béatrice, che ha un anno di meno, è lunga e sottile, Anne è tondetta e grassoccia. Quello cui si sottopone in questo momento ha un sicuro vantaggio su tutti gli altri: Di fatto, non smette mai di sgranocchiare qualcosa,eadessomentrecon lamanodestrafaisuoiconti consolatori, con la sinistra rosicchiaunacosciadipollo.

Quantoastudi,è brava quanto la sorella minore. MamentreBéatriceè forte in lettere, sulle versioni in particolare - primo premio digrecoalConcorsogenerale [65] -, decisa a prendere storia antica e forse anche archeologia, Anne è portata sulle scientifiche: Per due settimane, i guardacoste argentini e le squadre della protezione civile cilena, aiutati da molte navi che in quel momento incrociavano nei paraggi, frugarono instancabili gli innumerevoli isolotti di Capo Horn e della baiadiNassau.

Con ansia febbrile e crescente,Anneleggevaogni sera nel giornale il racconto dellericerche;ilbruttotempo le rallentava parecchio e, settimana dopo settimana, le probabilitàditrovarequalche superstite diminuivano. I suoi anni di corsi ipo e propedeutici, e lo sviluppo delle telecomunicazioni via satellite superarono poi quel progetto. Pareti e soffitto sono tappezzati di vinile bianco; il pavimento è coperto da un tappeto di gommapiuma uguale a quello usato dagli adepti di certe arti marziali; niente alle pareti; quasi nessun mobile: Quattro oggetti si spartiscono lo spazio essenziale: Il quarto oggetto è un organo elettrico, abusivamente battezzato sintetizzatore, inquadrato da duealtoparlantisferici.

IMarquiseaux,assortinei loro palpeggi acquatici, non sono ancora entrati in questa stanza dove li aspettano due amici che sono anche due clienti. Uno dei due, un giovanotto in abito di tela, a piedi nudi, sprofondato nei cuscini, sul punto di accendersi una sigaretta con uno zippo, è un musicista svedese, Svend Grundtvig. La riunione di questa serastudieràmezziemodidi promozione prima che venga rappresentato al festival di Tabarka. In ogni fascicolositrovanoarticolidi fondocome: Furtivamente infilate fra le pagine ci sono pubblicitàperarticoliigienici con offerta di spedizioni discrete.

Era la camera di Paul Hébert, fino al suo arresto, una camera da studente con un tappeto di lana bucato da bruciature di sigaretta, una carta verdastra alle pareti, un cosy-corner coperto di stoffa arighe. Mentre noi siamo dei dilettanti, ci siamo dentro fin qui!

La cosa di per sé avevapochissimaimportanza, ma le spiegazioni fornite da Paul Hébert non convinsero proprionessuno. Mansa; e una busta vergine contenente un foglio piegato in quattro: Gli elementi acquisiti nella perquisizione Hébert, riportaronoilcasoallaribalta. Uno zio che vedeva non più di una voltaallasettimanaeilnonno farmacista si occupavano di lui. Sua madre era morta quandoavevadiecianniesuo padre, Joseph Hébert, ispettore al materiale mobile nelle ferrovie dello Stato, era praticamente sempre assente da Parigi.

I sospetti dei tedeschi si appuntarono su quelpadredicuiPaulHébert non aveva notizie da più di due mesi. Si vide subito che aveva anche smesso di lavorare, ma tutte le ricerche intraprese per ritrovarlo furonovane.

ABruxellesnon esisteva nessuna Ditta Ely e C. In capo a qualche mese, le autorità tedesche,convintecheJoseph Hébert stesso fosse stato accoppatoochefosseriuscito a passare in Inghilterra, archiviarono il caso e spedirono il figlio a Buchenwald.

Dopo le torture quotidianamente subite, fu quasiunaliberazioneperlui. RaffiguraGeneviève,il volto raggiante, che tiene il suo piccolo a braccio teso; indossaunduepezzidistoffa scozzeseeposaaccantoauna piscina smontabile la cui parete metallica esterna è decorata con grandi fiori stilizzati. La fotografia proviene da un catalogo di vendite per corrispondenza di cui Geneviève è una delle sei modelle stabili.

Nei puzzle del genere, i pezzi si dividono in alcune classi maggiori fra cui le più notesono: Il puzzle di Gaspard Winckler aveva tutti i requisitirichiesti. Gaspard Winckler era allora appena arrivato a Parigi. Aveva solo ventidue anni. Poi, alla fine del millenovecentotrentaquattro, Bartlebooth e Smautf si misero in viaggio, e tre settimane dopo Winckler riceveva dalla Spagna il primo acquerello.

Ilsecondogiorno,lo incollava a un supporto compensato di pioppo - un tantinopiùgrandedeldipinto. Poi spalmava tutta la superficie con una vernice protettiva che applicava medianteunodiqueipennelli larghi e piatti chiamati pennellesse. Dopodiche,lecose si mettevano a filare velocemente: La levigatura di ogni singolo pezzo con cartavetro e poi con pelle di daino, qualche ultimissima rifinitura, si prendevano gli ultimi giorni della quindicina.

A Gaspard Winckler non piaceva lo si guardasse lavorare. La stanza in cui siamo adesso è una camera con il pavimento di legno, un divanotrasformabileinlettoe una tavola pieghevole, tipo tavolodabridge: I Plassaert trovarono questa assorbente dietro al termosifone, quando presero possessodellacamera.

Ma lo spazio essenziale era occupato da una massa di libri e cose varie, alta fino al soffitto, dove chi si azzardava a rovistare poteva anche fare qualchescopertainteressante: Fu proprio il signor Jérómeascoprirelacosapiù bella: Ai quattro angoli, le Colonie: In alto, gli stemmi diventicittàeventiritrattidi uomini celebri che vi sono nati: A destra e a sinistra, ventiquattro piccoli cartigli, dodici dei quali rappresentanodellecittà,otto, delle scene della storia di Francia, e quattro, dei costumi regionali; a sinistra: Ex combattente delle Brigate Internazionali, Troyan era rimasto prigioniero per quasi tutta la guerranelcampodiLurs,dal quale era riuscito a evadere alla fine del per entrare nel maquis.

Civendeva soprattutto libri da un franco e certe rivistine nude - tipo Sensations, Soirs de Paris, Pin-Up - che facevano sbavareiliceali. Treoquattro volte,glieranopassateperle mani cose più interessanti: Il signor Jéróme non era semprestatoilvecchiospento e amaro che fu negli ultimi dieci anni della sua vita.

Era irriconoscibile, un uomo disfatto, distrutto, finito. Quei contatti con gli editorinonfuronotuttaviadel tuttoinutili. Si trattava di libri per bambini, quei libretti che nei paesi anglosassoni chiamano primerseneiqualisitrovano ancora abbastanza spesso cosediquestogenere: E prende le uova che ha fatto. Spessosifermava,sene stava disteso a far niente, chiudevagliocchi. Era uno dei primi mappamondi conosciuti, quello che Johannes Schoener, un cartografo amico di Copernico, aveva eseguito a Bamberga nel , oggi conservatonellaBibliotecadi Norimberga.

Non fece praticamente mai parola dei suoi viaggi. Nessuno apriva bocca e quei feroci guerrieri, di fronte al loro capo, sembravano tre ragazzini. Un locale piuttosto ampio, rettangolare, con pavimento di legno a punto Ungheria, e porte imbottite di cuoio. Una è un vecchio terribilmente magro, un professore di francese in pensione che continua a dare lezioni per corrispondenza e che aspetta il proprio turno correggendo con una matita dalla punta aguzza un mucchietto di compiti.

Sta sfogliando una delle pubblicazioni che coprono il tavolinettoaccantoalqualeè seduto: Ci sono molti quadri alle pareti.

Dietro di lui si erge un biliardino elettrico il cui fondale rappresenta una Spagna - o un Messico - da cartolina con, fra i quattro quadranti, una donna che si sventaglia. Per via di un effetto ampiamente sfruttato nei dipinti del Medioevo, lo stesso giovanotto con. Inprimopiano,propriodietro alvetrodelcaffèsulqualesi vedeunascrittaarovesciodi grosseletterebianche due uomini giocano ai tarocchi: Asinistra, dietroalbanco,ilpadrone,un uomo obeso in maniche di camicia e bretelle scozzesi, guardaconariacircospettaun manifesto che una ragazza sembra timidamente chiedergli di mettere in vetrina: Proprio in basso, una carta di Champigny-sur-Marne precisagliitineraridaseguire uscendo dalle porte di Vincennes,PicpuseBercy.

Il dottor Dinteville è un medico di quartiere. Riceve nello studio la mattina e la sera e visita i pazienti tutti i pomeriggi. Il dottore nutre da molto tempo una passione segreta: Unvaso di formaggio di Stilton.

Foglie di menta fresca. Tre semi di aneto. Per il court[78] bouillon: Immergere i crostacei nel court-bouillon tiepido. Abbassare il fuoco, coprire e far andare piano per 15 minuti. Tirare fuori i crostacei.